Nell’ambito della previdenza complementare, “sono stati raggiunti risultati significativi specie con riguardo ai lavoratori dipendenti del settore privato, categoria più direttamente
interessata dalla riforma. Ciò anche se, va subito detto, si sono riscontrati nella raccolta delle adesioni risultati in alcuni casi eccellenti, in altri meno brillanti”. Lo ha
annunciato il presidente della Covip, Luigi Scimia, nel corso del suo intervento nel convegno “La crescita della Previdenza Complementare nel 2007”.
Scimia, in particolare, ha sottolineato la necessità di comprendere le cause che hanno originato delle differenze, in alcuni casi molto profonde, nelle adesioni ai fondi di previdenza
complementare per identificare le strade che consentiranno di favorire lo sviluppo della previdenza complementare in Italia.
Scimia ha spiegato che alla fine del 2007 sono stati oltre 4,5 milioni i lavoratori che si sono iscritti ai Fondi e che l’aumento rispetto alla fine del 2006 è stato pari a 43%: “Tale
incremento – ha osservato il presidente della Covip – non tiene, peraltro, conto delle adesioni a FONDINPS, ancorché sia possibile affermare che queste ultime non raggiungono un numero
particolarmente significativo, in linea con la scarsa rilevanza in via generale delle adesioni tacite”.
In quest’ambito, il maggiore incremento di adesioni si è riscontrato nel settore privato ( 66%), mentre è stato “più basso, ma ugualmente significativo, l’incremento delle
risorse destinate alle prestazioni, che risente del fatto che il flusso di TFR effettivamente pervenuto riguarda soltanto una porzione dell’anno”.
Nell’ambito delle scelte qualitative del lavoratori, la pole position si conferma ai fondi negoziali, con 2 milioni di iscritti complessivi al termine del 2007, per un incremento del 64%
rispetto alla fine del 2006: “Come è naturale – ha specificato Scimia – nel caso dei fondi pensione negoziali si tratta quasi esclusivamente di adesioni riferite ai lavoratori dipendenti
del settore privato. In tale ambito, infatti, i fondi negoziali raggiungono 1.860.000 iscritti, registrando un aumento pari a quasi il 70 per cento rispetto a fine 2006”.
Parallelamente, nel 2007 è cresciuta offerta dei fondi negoziali, istituiti anche per settori in cui non erano ancora state attuate iniziative, quali quello industriale, agricolo e per
buona parte del terziario.
Nel 2007, comunque, si è rilevato un “maggior coinvolgimento” dei lavoratori dipendenti verso i fondi pensione aperti, che nel 2007 hanno registrato più di 300.000 nuovi aderenti:
“L’aumento delle adesioni dei lavoratori dipendenti ha interessato tanto quelle su base collettiva, che risultano all’incirca triplicate rispetto alla fine del 2006, quanto le adesioni
individuali. Gli iscritti tra i lavoratori autonomi sono pari a circa 420.000 unità, con un incremento del 17 per cento rispetto al dato di fine 2006”.

“La crescita della Previdenza Complementare nel 2007” – le tavole di
comparazione