Con le ultime immissioni di giovani storioni, effettuate in questi giorni nei fiumi Adda, Oglio e Mincio, si è concluso il ciclo triennale del progetto LIFE Natura Cobice,
mediante il quale Regione Lombardia ed ERSAF (Ente Regionale per i Servizi all’Agricoltura e alle Foreste) hanno favorito il ripopolamento nel fiume Po e nei i suoi affluenti di questa specie
autoctona.

Lo storione cobice (Acipenser naccarii) allo stato selvatico si trova ad elevato rischio di estinzione. Soprattutto a partire dagli anni settanta la sua presenza si è ridotta
drasticamente (fino all’80%) con la quasi totale scomparsa dagli affluenti del Po.
Per questo dal 1988 Regione Lombardia ha iniziato a lavorare ponendosi come obiettivo il recupero di questa specie, favorendo la ricerca di metodi per la riproduzione in cattività
degli storioni. Un’attività che ha permesso, da allora ad oggi, di immettere nelle acque dei fiumi lombardi circa 370.000 esemplari di taglia compresa tra i 2,5 e i 90
centimetri.

“Il progetto LIFE Natura Cobice – dice Viviana Beccalossi, vicepresidente della Regione e assessore all’Agricoltura – è stato approvato dalla Commissione Europea nel 2004 e per il
terzo anno consecutivo ha visto ricercatori e tecnici impegnati nelle operazioni di ripopolamento”.
La produzione di storioni idonei, tutti geneticamente selezionati e controllati, avviene presso l’allevamento V.I.P. di Orzinuovi (Brescia), centro regionale di riferimento per la
salvaguardia e la valorizzazione degli storioni autoctoni, la cui attività sperimentale è coordinata da ERSAF.

“Il progetto LIFE – aggiunge Francesco Mapelli, presidente dell’ERSAF – prevedeva la liberazione di 9.000 esemplari di 30-40 centimetri (2 anni di età, peso compreso tra
0,5 e 1 chilogrammo) in vari punti dei fiumi Adda, Oglio e Mincio. La distribuzione dei pesci è stata curata in collaborazione con la Provincia di Cremona e l’appoggio degli Enti
territoriali competenti per i vari territori come Province, Guardie Ittiche Provinciali, Parchi Fluviali, Comuni, Associazioni di pesca e semplici volontari”.
Dei 9.000 storioni immessi ben 4.000 sono dotati di microchip, che permette ai tecnici di risalire velocemente alle informazioni che li riguardano (genitori, data, luogo di immissione
nel fiume, dimensioni e peso) e quindi elaborare facilmente dati come la distanza percorsa e la crescita, per poter effettuare ricerche di vario genere.

Questo il dettaglio delle immissioni. Nell’ordine: il fiume, il numero di pesci, il periodo di immissione e le province interessate.
Adda: 2.000 (novembre 2005) – Lodi e Cremona;
Mincio: 1.000 (dicembre 2005) – Mantova;
Adda: 2.000 (gennaio 2007 – aprile 2007) – Cremona e Lecco;
Mincio 2.000 (gennaio 2007 – febbraio 2007) – Mantova;
Oglio 2.000 (gennaio 2007 – marzo 2007) – Brescia, Cremona e Mantova.

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