Mancano poche ore al voto definitivo della Finanziaria, che verrà discussa oggi pomeriggi alla Camera dei Deputati.

Ieri il Presidente della Repubblica Napoletano ha espresso un parere negativo su quello che ha definito “un articolo unico comprensivo di un numero abnorme di disposizioni”, affermando che “si
è ormai toccato il limite estremo di una prassi legislativa che sfugge alle possibilità di comprensione dell’opinione pubblica e rende sempre più difficile il rapporto fra
i cittadini e la legge”.

Il Presidente del Consiglio Romano Prodi, d’altra parte, si è dichiarato d’accordo con Napolitano, assicurando che la maggioranza lavorerà “nelle prossime settimane perché
si possano avere iter legislativi più rapidi e perché la Finanziaria torni ad a essere una semplice legge di bilancio”.

Quindi tutti d’accordo?

Sembra piuttosto improbabile. Alla Finanziaria piovono critiche da tutti i fronti: l’opposizione la definisce come “la peggiore della storia”, ma anche Bertinotti, Marini, Fassino e Rutelli non
hanno risparmiato critiche e le indicazioni sulle prossime mosse.

Cosa succederà? Ormai alla conclusione manca poco?