Nelle esecuzioni immobiliari i dati di debitori non sono più pubblici

Sulla Gazzetta Ufficiale n. 47 del 25 febbraio 2008 è stato pubblicato il provvedimento del 7 febbraio 2008 con cui il Garante della privacy ha fissato nuove regole in merito al regime
di pubblicità dei dati nell’ambito dei procedimenti di espropriazione forzata.
Il garante, in particolare, ha stabilito che gli uffici giudiziari ed i professionisti delegati alle operazioni di vendita devono espletare gli adempimenti connessi alla propria attività
favorendo ampia pubblicità agli atti del processo esecutivo, ma rispettando, al tempo stesso, i diritti degli interessati.
La questione, già affrontata con un provvedimento del 1198, è tornata nuovamente attuale per l’inserimento delle aste giudiziarie (e dei dati ad esse connessi) in appositi siti
web, che ne aumentano in misura considerevole la diffusione. Talvolta, infatti, le copie dell’ordinanza e della relazione di stima pubblicate sui siti contengono le generalità del
debitore e di eventuali altri soggetti non direttamente interessati dalla procedura esecutiva, violando le norme in materia di tutela dei dati personali.
Il Garante, dunque, ha stabilito che gli uffici giudiziari e i professionisti delegati alle operazioni di vendita ai sensi dell’art. 591-bis c.p.c. devono omettere l’indicazione del debitore e
di ogni altro dato personale idoneo a rivelarne l’identità, oltre che nell’avviso di vendita, anche nelle copie dell’ordinanza del giudice e della relazione di stima. Il provvedimento,
comunque, mantiene la possibilità, per chiunque vi abbia interesse, di richiedere ed ottenere le generalità del debitore e ogni altra ulteriore informazione presso la cancelleria
del tribunale.

Provvedimento del 7 febbraio 2008 del garante della privacy

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