Complice senz’altro il bel tempo, con temperature da primavera
inoltrata, la rassegna ‘NeroNorcia’ dedicata al Pregiato Tartufo ha chiuso in bellezza la sua 44esima edizione.
Così tanta gente, giunta nella città di San Benedetto sia nel primo che nel secondo fine settimana appena trascorso, forse non se ne era mai vista prima. Grande quindi la
soddisfazione dell’Amministrazione Comunale ma anche dei numerosi standisti presenti alla sei giorni (oltre 120), degli esercizi commerciali e delle strutture ricettive e della ristorazione che
hanno avuto non poche difficoltà ad accogliere tutte le richieste dei visitatori. Circa 40 mila presenze quelle registrate solo nelle ultime tre giornate.
Un vero e proprio record che si affianca a quello dei fatturati degli imprenditori. Il volume d’affari degli standisti è cresciuto del 60% rispetto allo scorso anno e sono decisamente
raddoppiati gli incassi delle strutture ricettive.
Chi ha visitato la Rassegna, infatti, non ha trovato solo le eccellenze locali (tartufo, formaggi, lenticchie e prodotti della norcineria) ma anche sapori particolari e certificati, patrimonio
della cultura e della tradizione di altre città italiane. Le proposte migliori sono venute dalle “Città dei Sapori”, l’Associazione Nazionale che fa capo a Norcia e che
attualmente conta oltre 120 Comuni aderenti, presenti a “Nero Norcia” sia nell’organizzazione degli incontri-degustazione a Palazzo Battaglia – tutti molto affollati e apprezzati – sia
nell’esposizione vera e propria lungo il corso principale e le vie limitrofe alla piazza principale.
Un esempio su tutti che testimonia l’alto indice di gradimento per questo tipo di offerta eno-gastronomica, dove inscindibile è il binomio sapere e sapore, è quello dello stand di
Altamura che ha venduto oltre 9 quintali di pane IGP. “Bisogna puntare prima di tutto sulla qualità e non preoccuparsi del prezzo”, ha affermato l’economista Renato Brunetta, giunto ieri
a Norcia per presiedere il workshop organizzato da “Città dei Sapori”:”La strada dell’associazionismo che avete imboccato – ha proseguito – è quella giusta; quella che vi
permetterà di distinguervi e di combattere il mercato globale. Chi ha una rete come quella delle ‘Città dei Sapori’ – ha fatto notare – ha un tesoro e chi ha una rete che si
intreccia con altre reti ha un tesoro al quadrato”.

Fonte: www.puntobar.com