New York: caccia al tacchino per il Giorno del ringraziamento

New York: caccia al tacchino per il Giorno del ringraziamento

A New York, caccia grossa ai tacchini.

Lo Stato ha infatti revocato i limiti a tale attività, in vigore dall’800 e successivamente rafforzati. I primi provvedimenti contro l’estinzione di tale volatile risalgono infatti al
Diciannovesimo Secolo e furono successivamente rinforzati dal Federal Aid in Wildlife Restoration Act (1937), che stabilì nuove tasse su armi e attrezzature da caccia da destinare al
ripopolamento e alla riqualificazione dell’habitat dei tacchini selvatici.

L’odierno cambio di mentalità dei legislatori USA è dovuto principalmente a questioni di riequilibrio ambientale.

Spiega Bryan Swift, portavoce del New York State Department of Environmental Conservation: ” A New York siamo partiti da 75 tacchini selvatici per arrivare agli attuali 300.000, tutti
discendenti degli originali 75. Ora i tacchini selvatici sono troppi e i contadini si lamentano per i danni da loro provocati alle colture e al territorio. Ecco perché riaprire la caccia
ha senso, soprattutto dal punto di vista ambientale”. Ma niente maniaci del fucile: “Ogni cacciatore può uccidere un limite di due tacchini per stagione, quattro all’anno. I trasgressori
sono puniti con multe salatissime e la revoca della licenza di caccia”.

Inoltre, anche la tradizione ha il suo peso. Tra pochi giorni (per l’esattezza, il 26 novembre) gli Stati Uniti festeggeranno il Giorno del ringraziamento (Thanksgiving Day). Ed in tale
festività, introdotta dai Padri Pellegrini, il tacchino ha un ruolo alimentare fondamentale.

Ma, tradizione o meno, sembra che i volatili non siano disposti a recitare il ruolo di vittima predestinata.

Ecco infatti il resoconto del primo giorno di caccia. Dal “New York Times”: “Dopo un’interminabile battuta tra i campi e i boschi, 190 cacciatori sono tornati a casa con un bottino a dir poco
magro: 4 esemplari in tutto”.

Matteo Clerici

Related Posts
Leave a reply