Nicola Laurieri da Altamura, scienziato farmacologo, e le malattie ambientali

Nicola Laurieri da Altamura, scienziato farmacologo, e  le malattie ambientali

 

Altamura 11 febbraio 2020

Nicola Laurieri, altamurano, scienziato farmacologo con doppia laurea a Lione e Oxford

Come prevenire e curare le malattie ambientali

Giovanni Mercadante

Altamura stupisce sempre di più con la sua comunità che genera menti brillanti anche in settori scientifici, i cui talenti sono l’orgoglio non solo della nostra nazione, ma soprattutto delle famiglie che li sostengono economicamente e con tutto l’affetto necessario.

Nicola Laurieri, ingegnere in Biochimica e Biotecnologie e dottore in Farmacologia

In questo caso, parliamo di Nicola Laurieri, ingegnere in Biochimica e Biotecnologie e dottore in Farmacologia, quindi uno scienziato con un ricco e corposo curriculum, con due titoli universitari, la laurea conseguita a Lione/Francia e il dottorato a Oxford/Inghilterra, università prestigiose, per il cui accesso bisogna superare test molto severi.
Fortunatamente i Licei altamurani, classico, scientifico e linguistico, sono all’altezza delle loro attività didattiche e i risultati sono sotto gli occhi di tutti.

La conferenza, tenuta sabato 1 febbraio 2020, è stata organizzata dal Lions Club Altamura Host 108 Ab nell’Aula magna del Liceo classico Cagnazzi, Presidente il dott. Paolo Lorenzo Falcicchio; e curata dal prof. Filippo Tarantino già preside di detto istituto.
Ha fatto gli onori di casa il preside prof. Biagio Clemente.

Al tavolo dei relatori importanti figure: il Presidente del Distretto Lions Club 108 Ab dott. Pasquale Di Ciommo; il Sen. Dr. Luigi Dambrosio Lettieri, Vice presidente dell’Ordine nazionale dei Farmacisti; il prof. Vito Leonardo Miniello Vice presidente di SIP/Società italiana di pediatria preventiva; l’altamurano prof. Loreto Gesualdo, Preside della Facoltà di Medicina dell’Università di Bari.

Prevenire e curare le malattie di origine ambientale

Tema della conferenza: Prevenire e curare le malattie di origine ambientale. La lectio magistralis tenuta dal giovane altamurano dott. Nicola Laurieri ha sorpreso il pubblico per le sue competenze tecnico-scientifiche.

Ing. Dott. Nicola Laurieri, farmacologo, nativo di Altamura

Nel suo incipit ha dichiarato che il suo percorso culturale parte da un incubatore per eccellenza: il Liceo classico Cagnazzi, passando dapprima attraverso l’Università di Lione, con un corso quinquennale presso l’INSA/Institut national des sciences appliquées in Ingegneria biochimica e biologica; e successivo corso quadriennale presso l’Università di Oxford per dottorato di ricerca in Farmacologia e Chimica farmaceutica per il cancro. Insomma nove anni trascorsi all’estero in ambienti decisamente di alto profilo culturale, umano e organizzativo. Purtroppo, non comparabili con le nostre Università italiane.

Le sue esperienze e conoscenze scientifiche sono molto ampie, tenuto conto che si è formato in ambienti universitari frequentati da eminenti studiosi e da giovani provenienti da ogni parte del mondo. Parla e scrive in modo fluente inglese e francese con una perfetta padronanza linguistica in campo scientifico. La sua formazione, ad ampio spettro, spazia su 4 discipline: matematica, fisica, biologia e chimica. I risultati accademici ottenuti sono stati raggiunti – tiene a sottolineare N. Laurieri – anche grazie al sostegno di famigliari, colleghi e amici.

Ha collaborato e continua ancora oggi a partecipare su progetti di ricerca con molti istituti italiani e stranieri, nonché con l’Università e il Politecnico di Bari. Con il Centro di Ricerca Item Oxygen collabora da diverso tempo in ambiti sanitari e non. Da qualche tempo si sta occupando di un progetto molto interessante: l’eco-compattatore domestico intelligente, la cui attrezzatura prevede il riconoscimento del rifiuto selezionato, di compattarlo e di ridurne il volume; lo scopo è di diminuire soprattutto la frequenza di raccolta delle attrezzature nel centro urbano.

Oltre alle due lauree e alle pubblicazioni, un altro blasone accompagna il suo ricco curriculum: il libro scritto a quattro mani insieme alla prof.ssa Edith Sim dell’Università di oxford, la quale ha lavorato sulle proteine “arilammina N-acetiltransferasi” (NAT) per oltre due decenni e ha ricevuto la medaglia JR Vane della British Pharmacological Society per il suo lavoro su questi enzimi, e il loro ruolo nel metabolismo dei farmaci. Inoltre, la stessa ha collaborato ampiamente con i ricercatori di tutto il mondo sulla famiglia di enzimi umani NAT/1 e NAT/2.

La ricerca biotecnologica è indirizzata principalmente a sostegno delle cure mediche e tossicologiche. L’arilammina, tema principale su cui si è soffermato il dott. Nicola Laurieri, è un composto chimico che si trova in molti prodotti “no food”, potenzialmente tossici. Gli enzimi NAT sono delle proteine attive con cui le nostre cellule riescono a neutralizzare la tossicità delle arilammine; se queste non vengono metabolizzate, sono in grado di degenerare in composti tossici o cancerogeni in organi vitali, come fegato, colon e polmoni.

Il NAT71 tocca principalmente il tumore al seno, per il suo potenziale ruolo nella diagnosi, prognosi e cura personalizzata della malattia; mentre il NAT/2 riveste un ruolo chiave nel metabolismo delle arilammine contenute nel fumo, responsabili del tumore alla vescica. I NAT del resto sono presenti anche in alcune famiglie di funghi, che diventano quindi utilizzabili per il risanamento di suoli agricoli trattati con prodotti arilamminici tossici per suolo e acqua (erbicidi o pesticidi). Da qui le malattie di origine ambientale.

Prof.ssa Edith Sim e Nicola Laurieri alla presentazione del loro libro

La sicurezza alimentare, ha proseguito il prof. Vito Leonardo Miniello, è un fattore determinante nell’età dello sviluppo del bambino. Alcuni esempi sono stati posti all’attenzione del pubblico con delle immagini di pittori del 1200, in cui si vede il bambino in braccio alla mamma, in cui si scoprono alcune fattezze non proprio armoniche (testa più piccola, arti inferiori più sviluppate).

Le micotossine inoltre sono dei funghi che sono presenti sui prodotti agricoli che si sviluppano durante la fase della coltivazione, e quindi entrano nella catena alimentare; la stessa cosa vale per le micotossine prodotte da animali da macellazione; il grano duro fatto maturare artificialmente col glifosato. Insomma, ha chiosato il prof. V.L. Miniello, la natura è stata stuprata. Di qui la necessità di prevenire e curare le malattie di origine ambientale.

Aula magna del Liceo classico Cagnazzi – Altamura

 

Foto cover: Ing.-dott. Nicola Laurieri – Sullo sfondo il Liceo Cagnazzi di Altamura

 

Giovanni Mercadante

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Giovanni Mercadante

Giornalista freelance, studioso di storia e araldica, interprete traduttore di tre lingue, esperto di ricerche di mercato e know-how tecnologico.

Corrispondente da Altamura per Newsfood.com
Altamura, capitale dell’Alta Murgia Barese

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Contatti: Redazione Newsfood.com

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