Verona, 18 aprile 2018

Il presidente del Lazio Nicola Zingaretti al Vinitaly 2018, a sostegno delle produzioni di qualità

di Maurizio Ceccaioni
Newsfood.com

Tra i tanti presidenti di Regione e uomini politici, di governo e non, in molti casi presenti al Vinitaly 2018 solo per fare passarella mediatica, anche il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti.

Se il 12 aprile, con i neo assessore all’Agricoltura, Ambiente e Politiche della Valorizzazione della Natura, Enrica Onorati, quello al Turismo e pari opportunità, Lorenza Bonaccorsi e l’amministratore unico di Arsial, Antonio Rosati, Zingaretti aveva presentato alla stampa le novità e il calendario delle iniziative per l’edizione 2018 del Vinitaly, il 16 e 17 aprile era tra i produttori laziali a sostenere i risultati del loro lavoro.

Il padiglione del Lazio al Vinitaly 2018

Lo abbiamo incontrato e intervistato il 17 aprile (Guarda il video), mentre si aggirava evidentemente interessato con l’assessore Enrica Onorati nel padiglione ‘A’, appena davanti all’entrata del Palaexpò, fermandosi a parlare con le varie aziende presenti, degustando con moderazione i prodotti portati in fiera.

 

Degustazione presso Villa Simone – Regione Laziosss

Il padiglione dedicato al Lazio, ha visto la presenza di 60 produttori, con 185 vini assolutamente da degustare e altri prodotti dell’eccellenza enogastronomica. Tra questi – uno per tutti – Stefano e Gabriella Matturro, dell’Azienda l’Avventura (www.agriavventura.it), presso Anagni (Fr).

Stefano Matturro -Azienda l’ Avventura di Anagni (Fr)

Perché se come amano dire «Chi ha radici forti, ha sempre una storia da raccontare», quella del loro progetto per l’inclusione sociale in azienda, di persone svantaggiate, è una storia di gente con dei “cuori pensanti”, che ama la terra e le persone, oltre al vino che producono. Come Colline Laziali, un bianco Igt Lazio prodotto da uve Frascati senza l’aggiunta di solfiti; Saxa, un bianco Igt Lazio prodotto con Passerina del frusinate in purezza. Oppure Campanino, un rosso Igt Lazio, prodotto da uve cesanese e sangiovese. Ma principalmente con l’ultimo arrivato, Picchiatello, un Cesanese del Piglio Docg superiore dal colore rosso rubino.

Produttori ai quali è sempre stata vicina l’Arsial, l’Agenzia Regionale per lo Sviluppo e l’Innovazione dell’Agricoltura del Lazio, che ha condiviso gli spazi espositivi nel padiglione ‘A’, che attraverso attività promozionali ha contribuito al decollo dei vini laziali, che occupano oggi una fetta rilevante del mercato romano, che si aggira sui 10 miliardi di euro all’anno.

Il messaggio che ha dato Zingaretti a cittadini laziali e non, è di avere più fiducia negli acquisti e cominciare ad apprezzare maggiormente i vini prodotti in questa Regione, spesso considerata, a torto, meno importante di quelle più blasonate in campo agroalimentare e in particolare nel settore vinicolo.

 

Cover: Nicola Zingaretti ed Enrica Onorati al Vinitaly 2018

 

Articolo e foto di Maurizio Ceccaioni
corrispondente da Roma
Newsfood.com

 

 

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