Niente più coda al ristorante per l’emissione della fattura: è arrivato Get Your Bill

Niente più coda al ristorante per l’emissione della fattura: è arrivato Get Your Bill

Abbiamo recentemente assistito alla prima transazione effettuata grazie all’utilizzo di un nuovo sistema, denominato Get Your Bill (www.getyourbill.com), ideato da una start-up friulana, Ultroneo srl, spin-off dell’Università di Udine.
Il nuovo sistema permette ad un esercente, ad esempio un ristoratore, di emettere rapidamente una fattura usando il terminale di pagamento (il POS), recuperando direttamente i dati di fatturazione del cliente (quali la ragione sociale, l’indirizzo e il numero di partita IVA) attraverso il sistema centrale di Get Your Bill.
Si stima che questo nuovo sistema permetta di ridurre i tempi di fatturazione da 3 minuti a 30 secondi. Ne risulta che un ristorante che emette una media di 500 fatture al mese, potrebbe risparmiare fino a 25 ore di lavoro ogni mese, evitando inoltre il crearsi di code alla cassa.

«L’idea di sviluppare questa soluzione – racconta Alvise Abù-Khalil, presidente del CDA di Ultroneo – mi è venuta proprio durante una lunga attesa alla cassa di un ristorante, dove in coda con me c’erano altri clienti che necessitavano della fattura. L’esigenza non era solo quella di evitare inutili e fastidiose perdite di tempo, ma soprattutto quella di mettere in piedi un sistema basato sull’utilizzo di apparecchiature già esistenti ed in uso, così da risultare facilmente applicabile ed avviabile. Ho individuato nello spin-off dell’Università di Udine [email protected] e nel suo fondatore e presidente Rosario Lombardo il partner ideale per sviluppare il progetto.

Da questa esigenza è nato Get your bill (www.getyourbill.com): un sistema innovativo per la fatturazione delle spese aziendali. Attraverso i dispositivi di pagamento elettronico (POS) qualsiasi acquisto effettuato dai titolari di Partita IVA e dagli addetti aziendali è registrabile senza errori. GYB permette di fatturare rapidamente importi di qualsiasi entità anche presso negozi e locali dove i dati aziendali non siano già memorizzati, con un notevole risparmio di tempo. L’utilizzo del sistema non ha alcun costo per l’acquirente e le fatture emesse vengono archiviate on-line in modo semplice e sicuro.
GYB e’ attualmente in sviluppo e sara’ attivo a Marzo 2015.

«GYB è anche un must per le banche aquirer>>, spiega Nicolas Ancot, socio di Ultroneo Srl, già vice-presidente in Visa Europe, che ha sostenuto il progetto mettendo a disposizione le competenze maturale e le reti di relazioni intessute in oltre 15 anni di attività ad alto livello nel settore dei sistemi di pagamento».
«Nel gergo del settore, “acquirer” fa riferimento alla banca che accetta un pagamento con carta. Questa banca mette infatti a disposizione dell’esercente il terminale di pagamento (POS), versando direttamente sul conto dell’esercente stesso la somma del bene o del servizio acquistato da un cliente che ha utilizzato una carta di pagamento. I principalI acquirer in Italia oggi sono CartaSi, Setefi, Unicredit, BNL, Popolare di Vicenza, Banca Carige, Banca Monte dei Paschi.Essenzialmente sono tutte banche italiane. Questi acquirer italiani possono quindi aspettarsi per i prossimi anni un incremento della concorrenza da parte di acquirer europei».
«La domanda che ci si pone è quindi: come si può evitare che il business italiano finisca nelle mani di intermediari finanziari stranieri? Un modo è sicuramente quello di offrire più servizi, idealmente servizi che gli acquirer stranieri non offrono».
«Il mondo delle carte di pagamento tra pochi mesi si dovrà confrontare con una nuova regolamentazione europea -prosegue Ancot-. Uno degli effetti della nuova normativa sarà un aumento della concorrenza per gli acquirer italiani».

Infatti, questo innovativo sistema di fatturazione, via POS e su piattaforma cloud, risponde anche alle direttive della  NUOVA REGOLAMENTAZIONE EUROPEA in tema di transazioni bancarie e pagamento tramite carte
«Nel luglio 2013 –approfondisce Ancot- la Commissione Europea ha adottato una proposta di regolamento relativo alle commissioni interbancarie sulle operazioni di pagamento tramite carte. Questa proposta è stata votata dal Parlamento Europeo lo scorso aprile e sta aspettando l’approvazione del Consiglio Europeo. Come è stato indicato dalla Commissione Europea nella sua motivazione, l’obiettivo è di promuovere un mercato unico per i pagamenti con carte, abbassando i costi e aumentando la sicurezza dei pagamenti, a beneficio sia dei dettaglianti che dei consumatori.
In altre parole, l’obiettivo della nuova regolamentazione è quello di eliminare le barriere che impediscono una libera concorrenza tra gli intermediari europei, italiani e non».
«Nel mondo delle carte di pagamento, si distinguono due tipi di intermediari: uno è l’emittente, ossia l’istituto finanziario che offre la carta di pagamento al titolare (si tratta generalmente della banca dove il titolare della carta ha il suo conto corrente). L’altro è l’acquirer, sopra descritto.
In realtà, è poco probabile che questa regolamentazione aumenti la concorrenza tra emittenti in modo significativo. Un cittadino italiano continuerà infatti a tenere il suo conto corrente presso una banca italiana (anche se di capitale non-italiano), perché la vicinanza della sua banca è un fattore essenziale e perché una banca straniera non offrirebbe una moltitudine di servizi tipicamente italiani (come ad esempio la possibilità di pagare un F24)».
Per un esercente la questione è invece molto diversa. Innanzitutto perché la necessità di un rapporto di vicinanza è molto meno forte. E poi perché tendenzialmente un acquirer non offre all’esercente servizi aggiuntivi utili che non potrebbero essere offerti anche da un acquirer straniero».

In occasione dell’evento di presentazione è stata eseguita la prima operazione fiscale realizzata con il nuovo sistema, di fronte ad una qualificata platea di professionisti, rappresentanti del mondo bancario e delle categorie economiche. Il rilascio della prima fattura con il servizio Get your bill, offerto all’utente finale tramite istituti di credito convenzionati, è stata condotta in collaborazione con il partner Consorzio Triveneto SpA, del Gruppo Bassilichi.
«Siamo estremamente soddisfatti di aver contribuito al lancio di questo progetto innovativo mettendo a disposizione la piattaforma di Consorzio Triveneto che si contraddistingue per sicurezza, affidabilità ed efficenza» – commenta Alessandro Cavalli, Direttore Generale di Consorzio Triveneto, società del gruppo Bassilichi. «A breve saremo in grado di proporre Get Your Bill alle nostre banche e clienti come nuovo e ulteriore VAS disponibile sulla rete dei 240.000 terminali Pos del gruppo Bassilichi» conclude Cavalli.

 

Redazione Newsfood.com


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Commento ( 1 )
  1. Tibbì
    3 Dicembre 2014 at 10:31 am

    un breve video sull’emissione della prima fattura #GetYourBill:

    http://youtu.be/4iBzEfhTrCo

    https://www.facebook.com/getyourbill

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