Nino U’ Ballerino di Palermo vince il primo oscar italiano del cibo di strada

Nino U’ Ballerino di Palermo vince il primo oscar italiano del cibo di strada
Quest’anno Nino compie 45 anni … da 40 fa panini con la meusa… è un Grande!
L’ho incontrato e intervistato a settembre del 2009, a Palermo; ho ancora una sua T-shirt… purtroppo il video è andato perduto e quindi devo ritornare. Qui un articolo del 2011  di Maurizio Artusi:
www.newsfood.com

Giuseppe Danielli

 

Michele Pizzillo:

Al palermitano Nino U’ Ballerino il primo oscar italiano del cibo di strada.
In finale, insieme ad altri nove street chef, Antonino Buffa conosciuto come Nino u Ballerino, è arrivato con i voti di 47.000 utenti/consumatori del sito www.cibodistrada.it , il primo spazio dedicato alla gastronomia di strada e nato dalla collaborazione tra la prima internet company italiana, Italiaonline e Mauro Rosati, uno dei maggiori esperti del mondo agroalimentare nazionale, che hanno individuato i dieci finalisti fra mille locali in competizione.

E’ stata una bella sfida, al cospetto della giuria (composta da Chiara Maci, Luisanna Messeri, Elisa Poli e Carlotta Girola) e un folto gruppo di appassionati di cibo di strada che hanno riempito lo spazio Enel di Milano che si affaccia sulla centralissima via Broletto. Sono state sfide a due tra i dieci magnifici finalisti: l’abruzzese Raffale Venditti della “Venditti porchetta” di Luca dei Marsi con il panino “l’abruzzese”  e i parmigiani Stefano Ferrari, Riccardo Meneguz e Giancarlo Peschiera di “Pepén” che hanno proposto il panino “spaccaballe”, i siciliani Nino u Ballerino del locale omonimo di Palermo con “Pani ca’ meusa schiettu” e l’ennese Rosario Umbriaco della tavola calda “Europa” che ha proposto l’”arancino con ricotta fresca e Piacentinu Ennese dop”, i fiorentini Tommaso Mazzanti di “All’antico vinaio” con la schiacciata “la favolosa” e Stefano Masini di “Amici di Ponte Vecchio” con il “covaccino con stracchino e salsiccia”, il lucano Domenico Malvasi de “I sapori del mio Paese” di Marconia di Pisticci che ha proposto “puccia con porchetta” e i fratelli Massimiliano e Barbara Schiavon de “la folperia da Max e Barbara” di Padova con i loro “folpetti”, l’umbro di Todi Fabrizio Cerquaglia di “le roi de la crepe” che ha preparato la “crepe con sella, pecorino e erbe” e Rosario Dell’Ermo del milanese “Bello&Buono” con “cuoppo fritto” di chiara origine napoletana come lo stesso proprietario del locale.

i piatti di nino u ballerino

i piatti di nino u ballerino

Ed è stata una bella gara, un trionfo di profumi e di sapori, e un viaggio, chi è  stato capace di degustare tutto, fra “la meglio gastronomia di strada” italiana. Anche perché il portale www.cibodistrada.it e Italiaonline hanno premiato pure i migliori locali regionali che oltre a quelli dei finalisti, comprende anche il bar gelateria “Ercoli” di Pizzo con il “tartufo di Pizzo”; Salvatore Di Matteo di Napoli per la “pizza a libretto”, il triestino Rustico con “cevapcici in panino”, il frusinato “Equinox pub” con “pane alla birra con pancetta arrosti e formaggio”, la pescheria e friggitoria Franca Stelin di Celle Ligure con “fritto misto di pesce”, “Il Furgoncino” dei marchigiani Carlo Betti e Laura Bonaparte con panino “Casadei”, il molisano “La sosta di Cicchetti e figli” con “calzone salsiccia e friarielli”, la più famosa friggitoria torinese “Frittò” con “fritto misto di pesce”, il foggiano “Sherwood chiosco bikers” con il “panino con torcinelli alla brace”, mentre il biscottificio De Melas prepara un “seadas da sogno” e lo storico banchetto ambulante bolzanino “Walter & Michi’s wusterland” con il currywurst e, infine un altro seadas ma proposto dalla pasticceria “Perret dal 1964” di Cogne in Val d’Aosta.
arancini di umbriacoPremiati anche i migliori locali italiani per ognuno della categorie regine dello street food italiano. Con il ritorno di nomi già noti come Nino U Ballerino, Bello&Buono, Venditti Porchetta, La Folperia da Max e Barbara e “Amici al Ponte Vecchio” a cui si aggiungono per la frutta e verdura “Cicinedda fruit bistrot” dei fratelli Laveneziana di Ostuni con l’anguria con cioccolato bianco, il babà da passeggio delle gelateria Ciokkolatte di Padova e Treviso, e il cuscus semi-integrale con uvetta ceci e menta dal romano “Fa-bìo”.
Insomma, quanto di buon può offrire il cibo italiano pronto da consumare.

Michele Pizzillo
Newsfood.com

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