Nizza inaugura in centro città il nuovo polmone verde

Nizza inaugura in centro città il nuovo polmone verde

E’ lungo 1,2 chilometri e largo 70 metri il nuovo padiglione arboreo di Nizza, che sostituisce quello vecchio e limitato nello spazio. Sarà inaugurato sabato 26 ottobre. Si tratta di una
bella distesa di verde con tanto di panchine e, qua e là, di grandi strutture di legno che, schematicamente, riproducono dei giganti del mare.

Tra le altre cose questo grande rettangolo -che separa la città vecchia dalla… nuova- è tra l’altro caratterizzato dalla messa in mora di piante e fiori che crescono solo in
certi angoli dei diversi continenti e che, per natura, godono delle stesse condizioni climatiche della Capitale della Costa Azzurra. Percorrendolo sarà come “esplorare” certe zone del
nord o del sud America, dell’Africa o dell’Asia. In poche parole si può dire che sostando sul Paillon -il nome lo deve al fiume che vi scorre sotto e che va a sfociare sotto la
Promenade- è un pò come essere in un angolo dell’ Oceania o di un’ altro paese esotico.

Dove fino a un paio d’anni fa c’era la stazione delle corriere (un grande parcheggio in muratura) è stato creato un frutteto con tanto di olivi, fichi, prugne, pere e altra frutta che
profumando l’aria permette di respirare a pieni polmoni, quasi come in campagna. Questo in una città che gode di un clima dolce in ogni stagione dell’anno.

Poi come se non bastasse, vicino alla spettacolare Piazza Massena, che divide il parco in due, è stato creato un grande specchio d’acqua di 3000 metri quadrati (uno dei più grandi
del Vecchio Continente) con 128 zampilli d’acqua che danno una sensazione suggestiva, tanto più quando formano dei vortici che seguono l’andamento delle arie musicali che in certe ore o
occasioni vengono diffuse dagli altoparlanti tutt’attorno.

A differenza di Barcellona si tratta, ci verrebbe voglia di dire, di un lago che sorge nel cuore di un parco che permette di vagare, senza sobbarcarci ore di volo, in alcuni angoli esotici del
Globo godendo, allo stesso tempo, della bellezza e del profumo dei fiori in ogni periodo dell’anno. Più di mille alberi, circa settemila arbusti e 56 mila piante sempre verdi formano
quest’oasi di pace che partendo dal Teatro Nazionale, dal Palazzo dei Congressi, dal Museo d’Arte Moderna, da una grande e modernissima Biblioteca (la Nucera) da un lato, raggiunge la Promenade
des Anglais e l’ azzurro mare della Baia degli Angeli (8 chilometri) contornata dalle colline e, a mezz’ora di auto, dalle montagne.

Prima del suo mandato Christian Estrosi, deputato e Presidente della Metropoli, aveva inserito nel suo programma elettorale la trasformazione di questi 12 ettari. Sono stati necessari tre anni
di duro e impegnativo lavoro (senza pesare sulle risorse economiche dei nizzardi) ma alla fine i risultati non mancano cosi come sono da annoverare altre importanti opere realizzate per rendere
Nizza una città (è la seconda, dopo Parigi, per movimento di turisti francesi ma soprattutto stranieri: leggi russi e inglesi) più bella e d’avanguardia che sa conciliare
il bio con un’aria più sana e le ultime novità tecnologiche a beneficio dei nizzardi e di tutti gli ospiti.

A marzo del prossimo anno ci saranno le nuove elezioni per il rinnovo della municipalità e Estrosi ha già tracciato un programma molto impegnativo, sopratutto per lo sviluppo
della zona dove scorre il Var.

 

Bruno Breschi
Newsfood.com

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