NO AD UNA SOLA SCHEDA DI DEGUSTAZIONE VINI FRIZZANTI E SPUMANTI. TROPPO DIVERSI I VINI

NO AD UNA SOLA SCHEDA DI DEGUSTAZIONE VINI FRIZZANTI E SPUMANTI. TROPPO DIVERSI I VINI

Da anni OVSE-CEVES denuncia l’impossibilità di poter utilizzare la stessa scheda di analisi sensoriale sia per i vini frizzanti, che per i vini spumanti metodo italiano, che per i vini ottenuti con il metodo tradizionale o classico, quello più internazionale. la unicità della scheda sensoriale risale all’inizio del secolo scorso, quando alcuni enologi e sommelier francesi decisero di definire uno strumento unitario per la analisi degustativa e gli assaggi ufficiali. Il tutto si basava sulle caratteristiche dello Champagne e dei vini simili, ottenuti da uve internazionali (Chardonnay e Pinot Nero in prevalenza) e con il metodo champenoise. Da allora, per tutti i vini con le “bolle”, la scheda è sempre la stessa, dagli ancestrali e sur-lie, ai frizzanti e metodo charmat.

Una omogeneità di impostazione, di binario, di categoria che sicuramente non mette sullo stesso piano tutti i vini, anzi, forse, può penalizzare quelli con meno caratteristiche da rifermentazione sciroppose, zuccherine. E’ evidente che c’è una grande differenza fra un ottimo Gutturnio vivace, un Lambrusco ancestrale, un Riesling Oltrepò frizzante, un Verdiso col fondo, un Prosecco Doc, un Franciacorta, un Alta Langa, un Trento….

La ricerca della massima oggettività è importante, entro i limiti del fattore umano, per cui almeno la base-tecnica dove essere un supporto per ridurre il più possibile i giudizi soggettivi e personali. Inoltre una unica scheda butta benzina sul fuoco dei vini di serie A e di serie B a priori, a prescindere. Non è in discussione la onestà professionale, ma forse anche noi italiani potremmo dire la nostra in merito ai giudizi e valori messi in campo dai nostri grandi vini, come l’Asti, il Prosecco.

Giampietro Comolli
Editorialista Newsfood.com
Economia, Food&Beverage, Gusturismo
Curatore Rubrica Discovering in libertà
Curatore Rubrica Assaggi in libertà

Contatti: (clicca qui)

 

 

 

Redazione Newsfood.com

Leggi Anche
Scrivi un commento