No culatello e salmone, si manzo e polpettone. Menu di Natale al tempo della crisi

No culatello e salmone, si manzo e polpettone. Menu di Natale al tempo della crisi

In tempi di crisi, il risparmio tocca anche in Natale, per tradizione momento di festa ed abbondanza.

E se la necessità non è facile da gestire, può dare elementi per la riscossa.

Come emerge da macellerie e negozi, si riducono le spese dei cibi ricercati ed aumentano quelle per alimenti alternativi. Perciò, meno vino di lusso, salmone e culatello: al loro posto,
manzo polpettone, al massimo un tacchino ripieno per il 25 dicembre.

Un punto di vista psicologico viene offerto da dal dottor Claudio Mencacci, direttore del Dipartimento di Neuroscienze Fatebenefratelli di Milano.

Secondo Mencacci, rigore e sobrietà anche a Natale provoca due effetti, contrapposti tra loro.

Sicuramente, vi è “Malessere psicologico, perché intacca due elementi vitali”. Diventa più difficile tutelare la salute, fisica e mentale, e pianificare il futuro.

Ma un Natale modesto è anche molla positiva “Per la riflessione e la rivalutazione dei bisogni essenziali”. Pasti senza lusso e regali essenziali “Aiutano una presa di coscienza, che
aiuta a rimanere concreti”.

Matteo Clerici

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