1 Ottobre 2007 – Pane, pasta, frutta, verdura, extravergine e il tradizionale bicchiere di vino consumati a tavola in pasti regolari hanno consentito agli italiani di conquistare il
record della longevità con una vita media di 77,2 anni per gli uomini e di 82,8 anni per le donne, nettamente superiore alla media europea.

E’ quanto afferma la Coldiretti che in occasione della Festa dei Nonni del 2 ottobre sottolinea l’importante ruolo che sono chiamati a svolgere nello trasmettere ai nipoti i principi base di
una sana alimentazione fondata sulla dieta mediterranea che le nuove generazioni stanno purtroppo abbandonando. Il fatto che l’Italia risulti tra i Paesi dell’Unione Europea quello dove gli
over 65 anni hanno una aspettativa di vita in salute più lunga è certamente – sottolinea la Coldiretti – una buona notizia per gli «anziani» residenti nel Belpaese
dove peraltro la percentuale di persone con più di 65 anni è pari al 19 per cento, la più alta tra i paesi dell’Unione a 25 in cui in media si registra una percentuale del
17 per cento.

Si tratta di valori destinati a crescere nel tempo con le proiezioni comunitarie che stimano che nel 2050 ben 35 cittadini italiani su cento saranno «anziani» (30 per cento nella
media europea) anche se – sostiene la Coldiretti – preoccupa il recente allarme sugli effetti della crescente obesità tra i giovani. Si tratta – spiega la Coldiretti – del rischio che i
ragazzi di questa generazione, per la prima volta nella storia, possano essere i primi ad avere una vita più breve dei propri genitori per colpa delle malattie causate
dall’obesità e dal soprappeso, come il diabete e i problemi cardiaci. Un allarme che – sostiene la Coldiretti – rende necessario intervenire per modificare abitudini di consumo sbagliate
che si sono diffuse anche nel nostro paese dove sono «fuori forma» ben il 36 per cento dei ragazzi attorno ai dieci anni. E i «nonni» – conclude la Coldiretti – possono
svolgere certamente una funzione fondamentale nel conservare le tradizioni alimentari e nel guidare i più giovani verso abitudini alimentari più salutari nelle scuole e nelle
case.