Il lavoro compiuto dal Mipaaf, dalle Regioni e da Agea ha permesso di identificare analiticamente le aziende che hanno subito il blocco della movimentazione del bestiame e che sono state
oggetto di prelievo supplementare latte nella campagna 2002/2003. Si tratta di ben 2.419 aziende, prevalentemente nelle regioni del mezzogiorno con Puglia, Sardegna e Sicilia in testa.

Per tali aziende per le quali non è più richiesto il versamento del prelievo corrispondente al 20% del quantitativo di riferimento disponibile, come previsto dall’articolo
1, comma 1087, della Legge n. 296/06. Il prelievo complessivo ammonta a quasi 12.838.753,40 euro, di cui quello già riscosso è pari a 5.984.787,48 euro.

L’AGEA notificherà entro pochi giorni il provvedimento ai produttori coinvolti, e provvederà entro giugno a riaccreditare i premi pac fino ad ora trattenuti ai sensi di
legge. Viceversa, per la restituzione delle somme già riscosse si resta in attesa del finanziamento di cui alla Legge 77/2004 da parte del MEF.

Tale intervento, in definitiva, permette di dare chiarezza ad una situazione che si trascinava da lunghi anni e consente di ridare fiducia agli imprenditori di un comparto – quello del
bovino da latte – che proprio nelle regioni meridionali può guardare al futuro con nuove prospettive di sviluppo.

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