Torino – Come fare per ricevere un’informazione su utenze e servizi pubblici? Semplice, basta telefonare a un numero verde: «Peccato che in molti casi riuscire a contattare uno
di questi fantomatici servizi informativi gratuiti sia oggi più arduo che scalare una montagna, a dimostrazione della distanza che sempre più separa il cittadino dalla pubblica
amministrazione».

A denunciare la questione è il consigliere di Forza Italia Ugo Cavallera, che ha chiesto al Consiglio regionale di predisporre un’indagine conoscitiva sul funzionamento dei numeri verdi
di tutti i servizi pubblici piemontesi. «Riceviamo di frequente le segnalazioni di cittadini che lamentano molte difficoltà nel rivolgersi ai numeri verdi – prosegue Cavallera.
Spesso tali numeri risultano occupati oppure, attraverso una voce elettronica preregistrata, chiedono di premere una serie di tasti per parlare con l’ufficio desiderato, lasciando a lungo in
attesa. Può infine capitare che la linea cada e, in questo caso, si dovrà ripetere tutto l’iter da capo. Si tratta di un sistema complesso, specie per gli anziani. La mancanza di
prontezza, la componente emotiva e la scarsa dimestichezza con la tecnologia possono rendere difficile seguire le istruzioni del messaggio registrato e raggiungere quindi l’operatore
richiesto».

L’esponente azzurro ritiene necessario fornire un’opzione alternativa al sistema informativo elettronico e propone di risolvere il problema attraverso un numero ponte di accesso, che faciliti
il collegamento immediato a un operatore in carne e ossa.
«Penso che si potrebbero coinvolgere in questo servizio le associazioni dei consumatori – afferma Cavallera – affinché ascoltino le esigenze del cittadino e, una volta compreso il
problema, riescano a dirottare l’utente verso l’ufficio competente, superando la trafila di tasti da premere, melodie da ascoltare e interminabili tempi di attesa».