Roma, 11 Giugno 2007 – Gli operatori umanitari potranno continuare a raggiungere con l’aereole zone più isolate del Darfur grazie a un sostanzioso pacchetto di nuove donazioni di
18 milioni di dollari da parte di numerosi donatori. Ciò consentirà al Servizio Aereo Umanitario del Programma Alimentare Mondiale delle Nazioni Unite (WFP-HAS) di continuare ad
operare sino ad ottobre.

“Siamo molto grati per queste generose donazioni”, ha detto Kenro Oshidari, Rappresentante del PAM in Sudan. “Senza il servizio fornito da WFP-HAS, molti dei 12.000 operatori umanitari che
lavorano nel Darfur non sarebbero in grado di recarsi nelle zone operative, tanto più ora che sono aumentati i casi di sequestro di auto. Per il nostro staff diventa sempre più
pericoloso viaggiare via terra”.

A far da traino ai nuovi finanziamenti vi sono i 5,5 milioni di dollari dell’Ufficio per gli Aiuti Umanitari della Commissione Europea (ECHO). Tra gli altri donatori vi sono gli Stati Uniti con
4,9 milioni di dollari, due distinti fondi delle Nazioni Unite con un contributo complessivo di 4,2 milioni di dollari, la Danimarca con 3 milioni di dollari e la Grecia con 409.000 dollari.

Il servizio aereo è operativo in Sudan dal 2004. Attualmente conta su una flotta di sei elicotteri e nove aerei. Trasporta passeggeri e merci in tutte le zone martoriate del Darfur ed
è utilizzato anche per evacuazioni sanitarie.

La precaria situazione della sicurezza, l’assenza di infrastrutture e l’arrivo della stagione delle piogge – che comincia ora e durerà sino ad ottobre – fanno sì che l’elicottero
sia spesso l’unico mezzo a disposizione degli operatori umanitari delle agenzie ONU e delle ONG per raggiungere la popolazione colpita dal conflitto nel Darfur.

WFP-HAS si è dimostrato particolarmente utile nei mesi scorsi a causa dell’allarmante aumento degli attacchi ai veicoli umanitari. Secondo fonti ONU, dall’inizio dell’anno, circa 40
macchine di organizzazioni di aiuto internazionale o delle truppe di peacekeeping dell’Unione Africana sono state bloccate da uomini armati e spesso rubate. Soldati dell’Unione Africana sono
stati uccisi durante questi incidenti mentre nessun operatore umanitario è morto. Tuttavia, spesso gli autisti delle organizzazioni di aiuto e i passeggeri sono stati brutalmente
picchiati come è accaduto a tre operatori del PAM all’inizio di giugno.

Il numero di macchine sequestrate quest’anno ha raggiunto già il 60 per cento dei 118 attacchi ai veicoli registrati nel 2006.

I due fondi delle Nazioni Unite che hanno contribuito al nuovo finanziamento sono il Fondo Centrale per la Risposta alle Emergenze, o CERF
(vedi: http://ochaonline.un.org), che ha dato 3 milioni di dollari e il Fondo Comune Umanitario che ha donato 1,2 milioni di dollari.

Nel corso del 2007 gli altri donatori sono stati: la Commissione Europea, gli Stati Uniti, la Danimarca, il Canada, la Grecia, la Svizzera e la Svezia. A tutt’oggi, mancano ancora 10 milioni di
dollari per finanziare l’operazione per tutto il 2007.

# # #

Il PAM è la più grande agenzia umanitaria del mondo. In media, ogni anno, facciamo fronte ai bisogni nutrizionali dei più poveri, sfamando 90 milioni di persone, inclusi
58 milioni di bambini affamati, in 80 paesi poverissimi del pianeta. PAM: sfamiamo chi ha fame.

Visita il sito web in italiano: www.wfp.it

www.wfp.org