Lagnasco – Grande successo per la tavola rotonda “Nuova O.C.M. ortofrutta. Quali prospettive per il settore?” organizzata il 31 marzo scorso in occasione della manifestazione
Nazionale Fruttinfiore di Lagnasco da Confcooperative Cuneo e dalle tre Organizzazioni di Produttori aderenti (Lagnasco Group, Asprofrut, Ortofruit Italia).
Oltre 200 persone hanno partecipato all’incontro programmato in un momento di fondamentale importanza per il futuro della politica di sostegno alla frutticoltura: la discussione della futura
O.C.M. ortofrutta.
Dopo i saluti istituzionali del sindaco di Lagnasco Bruno Mana e di Domenico Paschetta Presidente Confcooperative Cuneo, la mattinata si è aperta con l’intervento del cav. Paolo Bruni
Presidente Fedagri-Confcooperative che ha sottolineato l’importanza del territorio del cuneese per la produzione ortofrutticola e il suo collegamento con la cooperazione.
“Il futuro dell’ortofrutta – ha dichiarato Bruni- coincide con il futuro agroalimentare. La politica agricola comunitaria ha riconosciuto e riconoscerà il ruolo del settore
agricolo per la tutela della sicurezza alimentare e dell’ambiente ma tenderà a sovvenzionarlo sempre meno. Gli agricoltori dovranno quindi procurarsi il proprio reddito rivolgendosi al
mercato con il valore aggiunto della filiera”. Bruni ha ricordato l’importante ruolo svolto dalle O.P. per regolare l’offerta, vigilare sul rispetto dei disciplinari di produzione,
certificare le produzioni e garantire il reddito ai produttori associati. “Le O.P. rappresentano uno strumento valido da potenziare e sviluppare- continua Bruni- anche nell’ambito della
prossima O.C.M. Di fondamentale importanza sarà un’ulteriore aggregazione sia tra gli imprenditori che tra le O.P. stesse: l’ortofrutta non è musica per solisti. Aggregarsi
servirà per raggiungere futuri mercati, se le istituzioni lavoreranno per abbattere le barriere fitosanitarie. Fondamentale, quindi, sarà la valorizzazione dell’origine delle
produzioni e sfruttare l’appeal che il made in Italy riscuote in tutto il mondo”.
Anche Giovenale Gerbaudo Presidente Confcooperative Piemonte ha riconosciuto l’importanza del comprendere le richieste del mercato per affrontare il processo di globalizzazione tutelando i
redditi degli imprenditori. “Anche il nuovo regolamento-ha dichiarato- proposto il 24 gennaio dalla Comunità Europea e in discussione in questi giorni, coglie l’esigenza del
mercato di concentrare e valorizzare l’offerta individuando come strumenti le O.P.”. “Queste ultime-continua Gerbaudo- in passato hanno già svolto l’importante ruolo di
tutela della qualità e avranno per il futuro il compito di conquistare nicchie nel mercato globalizzato. Importante sarà lavorare per la rendere riconoscibile la nostra frutta
all’estero”.
Sono anche intervenuti Gianni Petrocchi Direttore UIAPOA e Luciano Trentini Presidente ARELFLH che hanno portato la loro esperienza a livello nazionale e internazionale in termini di
associazioni tra produttori frutticoli nel panorama politico attuale.
L’importanza del mondo cooperativo per rispondere alle esigenze del mercato è stata enfatizzato da Tommaso Mario Abrate Presidente Fedagri Piemonte che ha ricordato come in passato il
settore ortofrutticolo sia stato la culla del mondo cooperativo cuneese.
Ha concluso i lavori l’assessore regionale all’agricoltura Mino Taricco ribadendo l’importanza delle O.P. in quanto punto di riferimento per i produttori e ha prospettato la riforma della
O.C.M. come un’opportunità per rafforzare il settore. “Una conseguenza di un basso livello di aggregazione è una grave perdita di risorse comunitarie”. Facendo il
confronto con altri paesi europei l’assessore regionale ha evidenziato come il settore ortofrutticolo sia forte nei territorio dove si è saputa sviluppare la struttura commerciale.

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