I ricercatori francesi hanno individuato una proteina che influenza la sensibilità del corpo alla leptina, l’ormone che controlla il nostro peso corporeo avvisandoci quando abbiamo
ingerito una quantità sufficiente di cibo.

Il lavoro, pubblicato online dalla rivista «Proceedings of the National Academy of Sciences» (PNAS), potrebbe determinare lo sviluppo di nuove cure per l’obesità.

La leptina svolge un ruolo essenziale nel mantenimento di un peso corporeo corretto, regolando l’assunzione di cibo e il dispendio di energia. L’ormone funziona innescando specifici recettori
della leptina (OB-R) nel nucleo arcuato dell’ipotalamo (ARC), la parte del nostro cervello preposta al controllo del peso corporeo.

L’ormone è secreto da cellule adipose e il livello di leptina nel sangue è proporzionale alla quantità di tessuti adiposi presenti nel nostro corpo. Nei soggetti con un
peso corretto, livelli elevati di leptina fanno aumentare il dispendio energetico e diminuire l’appetito, con un conseguente calo della quantità di tessuti adiposi e del livello di
leptina presente nel sangue. Tuttavia, nei soggetti sovrappeso e obesi questo meccanismo si blocca, in quanto il corpo diventa resistente alla leptina, con il risultato di un ulteriore aumento
di peso.

Nel 1997, gli scienziati avevano scoperto che il gene che funge da codice per il recettore della leptina (OB-R) lo è anche per un’altra proteina, denominata OB-RGRP (proteina collegata
al gene OB-R).

In quest’ultimo studio, gli scienziati francesi hanno nutrito con una dieta ricca di grassi dei topi nei quali la produzione di OB-RGRP si era bloccata. Nonostante la dieta poco sana, i topi
hanno mantenuto un peso corporeo sano. I ricercatori hanno riscontrato che la proteina OB-RGRP è preposta al trasporto intercellulare del recettore OB-R. Il blocco della produzione di
OB-RGRP ha determinato un aumento del numero di recettori della leptina presenti sulla superficie delle cellule, rendendole quindi più sensibili all’ormone.

Secondo gli scienziati, inibendo la produzione di OB-RGRP si potrebbe ripristinare la sensibilità alla leptina nei soggetti obesi, aiutandoli quindi a perdere peso con maggiore
facilità.

«Il nostro studio fornisce delle indicazioni interessanti sui meccanismi regolatori della segnalazione OB-R e dimostra che la OB-RGRP è un promettente obiettivo terapeutico per la
cura dell’obesità», scrivono i ricercatori.

Per maggiori informazioni, consultare:
INSERM:
http://www.inserm.fr
PNAS: http://www.pnas.org