Nuovo Yogurt Alce Nero con latte bio italiano delle Alpi dell’Alto Adige

Nuovo Yogurt Alce Nero con latte bio italiano delle Alpi dell’Alto Adige

In anteprima al Sana, il gruppo bolognese che da più di 30 anni percorre la strada del biologico, presenta il nuovo Yogurt Alce Nero prodotto utilizzando esclusivamente latte bio italiano proveniente dalle Alpi dell’Alto Adige

L’introduzione sul mercato di un nuovo prodotto o di una nuova categoria rappresenta sempre per Alce Nero il risultato di una riflessione a lungo termine e di un progetto di ampio respiro.

Nel caso specifico dello yogurt, si fa riferimento a un dialogo iniziato più di un anno e mezzo fa che impegna oggi tutti gli attori della filiera coinvolti nella realizzazione di un prodotto dalle caratteristiche uniche.

Più che di una novità di prodotto si può dunque affermare che lo yogurt rappresenti per Alce Nero il risultato di un progetto di filiera che ha inizio con la salvaguardia dell’ambiente per il pascolo in alpeggio ad opera degli allevatori, impegnati nella lotta ai pesticidi, in difesa di un modello agricolo e produttivo che preservi la salute della terra e dell’uomo. Ogni passaggio delle filiera opera secondo gli stessi valori e si conclude con scelta del partner ideale per la trasformazione del latte, a garanzia di un prodotto realizzato a regola d’arte, con esperienza e rigore.

Questo percorso ha portato all’inserimento del prodotto yogurt all’interno della gamma di Alce Nero e verrà presentato al SANA – Salone Internazionale del Biologico e del Naturale, – che si terrà a Bologna dal 9 al 12 settembre. La grande attesa generata dalla manifestazione, evento di riferimento per la produzione biologica italiana, conferma l’importante crescita di cui è protagonista l’intero settore in questi anni.

Lo Yogurt Alce Nero presenta innanzitutto una connotazione geografica precisa: il latte necessario alla produzione proviene infatti esclusivamente dalle Alpi dell’Alto Adige con particolare riferimento alla Val Venosta e alla Val Sarentino. Alce Nero si è fin da subito impegnata nella costruzione di un rapporto diretto e sinergico con gli allevatori che – vale la pena ricordarlo – sono in primo luogo “agricoltori” considerata la preziosa attività di presidio e salvaguardia del territorio e dei pascoli alpini che essi svolgono. Con gli stessi allevatori sono state stabilite regole precise per la produzione del latte, a partire da un rigoroso controllo sulla alimentazione e più in generale sulle condizioni di benessere del bestiame sia in alpeggio che a valle.

A proposito di alimentazione è importante ricordare che, nell’ambito del progetto Yogurt Alce Nero, viene assicurata alle mucche da latte una dieta costituita per l’85% di foraggio fresco e fieno, alimentazione che trasferisce nel latte il profumo della flora dei prati conferendo un carattere riconoscibile al gusto del latte e a quello dello yogurt. Si tratta di una percentuale che supera abbondantemente la quota del 60% cui gli allevatori sono tenuti a fare riferimento per l’ottenimento delle certificazioni bio.

Un latte di buona qualità è il frutto di buone pratiche quali il mantenimento dei pascoli in ottime condizioni e la ridotta densità di bestiame presso i singoli alpeggi (non più di 12-14 mucche per stalla), presupposto che garantisce una gestione più attenta nei confronti di ogni singolo capo e in generale una maggiore qualità della vita e della produzione in alpeggio.

Attualmente sono coinvolti nel progetto una ventina di allevatori in Val Venosta e Val Sarentino a cui se ne aggiungeranno altri in futuro essendo prevista una estensione del progetto che interesserà gli alpeggi delle valli vicine tra cui Valli Pusteria e Renon.

Una volta ottenuto l’impegno da parte degli allevatori è stato necessario individuare un partner autorevole, in possesso del necessario expertise in tema di yogurt di qualità e in grado di garantire la perfetta trasformazione del latte biologico. Alce Nero ha trovato in Mila l’interlocutore ideale con cui sviluppare il progetto.

Mila, consorzio che nasce a Bolzano nel 1957 dalla fusione di due cooperative locali, conta oggi circa 3000 soci ed è uno dei più importanti player italiani nella produzione di latte di qualità e prodotti freschi derivati dal latte. La collaborazione con Alce Nero ha introdotto in Mila una nuova sensibilità ed esperienza legata alla produzione di yogurt biologico da cui deriva anche l’introduzione del latte fresco biologico che il consorzio oggi distribuisce localmente.

La sinergia con Mila consente ad Alce Nero di presentare, in anteprima al Sana di Bologna, le prime 4 referenze individuate fra i gusti classici e comunemente più apprezzati: yogurt bianco, yogurt alla banana, yogurt al caffè e yogurt al mirtillo. Tutti i prodotti saranno proposti al pubblico nei principali circuiti della GDO a partire dal prossimo mese di novembre per poi arrivare ai negozi specializzati in prodotti bio.

Qui il pubblico non solo potrà apprezzare un prodotto estremamente appagante sotto il profilo organolettico ma gustarne le caratteristiche già a partire dalla lettura delle etichette narranti, progetto di sensibilizzazione alla scelta consapevole sviluppato da Alce Nero con Slow Food e pensato per chi desidera saperne di più su ogni prodotto acquistato e destinato all’alimentazione.

Lo yogurt, del resto, ben si presta ad essere “narrato” attraverso i testi che accompagnano ogni confezione proposta nel nuovo e intrigante packaging che da qualche mese identifica i prodotti della gamma Alce Nero.

SANA – Salone Internazionale del Biologico e del Naturale –
Bologna, 9-12 settembre 2016

Alce Nero accoglierà i propri visitatori presso lo spazio espositivo collocato nel Padiglione 25, stand 83.

Sabato 10 settembre alle 11:00 e alle 15:00 lo chef Simone Salvini sarà protagonista di due cooking show durante i quali preparerà e offrirà in degustazione due ricette create secondo la sua filosofia improntata a una cucina vegetale che sia insieme sana, nutriente e gustosa.

ALCE NERO

Alce Nero è il marchio di agricoltori, apicoltori e trasformatori biologici impegnati dagli anni ’70 nel produrre cibi buoni, frutto di un’agricoltura che rispetta la terra e la sua fertilità. Più di 1.000 produttori in Italia, 14.000 nel mondo.

Da più di 30 anni Alce Nero percorre la strada del biologico: si dedica alla produzione di un cibo proveniente da campagne libere da chimica e pesticidi, custodite e coltivate ogni giorno con rispetto. Un’agricoltura di tradizioni immutate e di innovazione, in equilibrio tra nuove tecnologie, sperimentazione di ricette ed ingredienti, e i rigorosi disciplinari che il biologico autentico impone. I prodotti biologici Alce Nero, quasi trecento, sono semplici e quotidiani: pasta, riso, passata e polpa di pomodoro, verdure, legumi e vellutate, frollini e succhi di frutta, composte e mieli, ancora bevande vegetali ed una linea baby completamente dedicata alla prima infanzia. Sono prodotti che non hanno dimenticato il gusto, il piacere di riunirsi attorno alla stessa tavola, di essere divisi e condivisi. I prodotti coltivati e trasformati in Italia, così come quelli del biologico fair trade, sono alimenti buoni che vengono dai soci produttori latinoamericani: caffè e tè, cioccolato e cacao, zuccheri di canna e riso basmati. Prodotti biologici, tutti.

Tutti che nutrono bene.

Chiara Danielli
Redazione Newsfood.com

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