NürnbergMesse: Biofach’s house, Motore economico a pieno regime

NürnbergMesse: Biofach’s house, Motore economico a pieno regime

L’annunciato “autunno caldo” è effettivamente diventato realtà: primo svol¬gimento della Beviale Moscow, una rete di rappresentanze estere in crescita, cifre record per saloni come la FachPack, la BrauBeviale e l’it-sa, nonché la decisione di costruire il nuovo padiglione 3C. Nella somma la NürnbergMesse ha posto in questo modo le basi per il prossimo gradino sulla scala dello sviluppo aziendale. Nel 2016, con un fatturato di oltre 250 milioni di euro, si supererà per la prima volta questa soglia carica di valore simbolico e, con ciò, si prevede un nuovo anno record nella storia dell’azienda, questo il commento dei due amministratori delegati della NürnbergMesse.

Studio ifo conferma: “La NürnbergMesse è motore economico”

Nel quadro della conferenza stampa annuale il Dr. Roland Fleck e Peter Ottmann hanno altresì presentato i risultati di un recente studio ifo. L’istituto diretto dal professor Dr. Sinn ha rilevato fatti interessanti: stando alle indagini condotte, le manifestazioni svolte al Messezentrum Nürnberg e i continui investimenti in detta struttura garantiscono ogni anno 15.000 posti di lavoro a tempo pieno, ben due terzi dei quali nella regione metropolitana. L’effetto della spesa effettuata da espositori e pubblico nel sito fieristico di Norimberga crea poi in Germania un potere d’acquisto pari a 1,65 miliardi di euro all’anno. Di ciò approfittano primariamente settori come l’hotellerie e la ristorazione, il commercio al dettaglio e i fornitori di servizi nel campo dell’allestimento stand, aeroporto e logistica. Il Dr. Roland Fleck e Peter Ottmann affermano convinti: “Se si include nel modello il fatto che quasi un quarto della spesa avviene all’estero, si arriverebbe quindi a un potere d’acquisto e relativi effetti indotti pari a oltre 2 miliardi di euro”. Anche il fisco partecipa in forma diretta alle manifestazioni svolte nel Messezentrum Nürnberg: secondo lo studio ifo con più di 300 milioni di euro comprovati all’anno, di cui oltre 100 milioni di euro destinati al solo Freistaat Bayern (Libero Stato di Baviera). Per i due amministratori delegati della NürnbergMesse è quindi certo che: “Le manifestazioni del nostro portafoglio fanno in modo che il motore economico ‘NürnbergMesse’ lavori a pieno regime… nella regione metropolitana così come anche in Baviera, in Germania e oltre confine”.

Costruzione del nuovo padiglione 3C

È stata inoltre presentata la decisione, presa qualche giorno fa, di costruire un nuovo padiglione 3C: a proseguimento coerente dell’asse sud del comprensorio fieristico sorgerà ora una struttura che soddisfa i massimi standard energetici e di qualità, avrà una superficie espositiva lorda di poco meno di 10.000 m² e porterà per la seconda volta la firma dell’architetto di grido Zaha Hadid. A medio termine questo investimento permetterà di affrontare passo per passo la modernizzazione del comprensorio, evitando nel contempo di perdere superficie espositiva. Il completamento dei lavori per il padiglione 3C è previsto per il 2018. Stando agli attuali programmi il volume di investimento, compresa l’infra-struttura necessaria e incluse le tasse, ammonterà a pressoché 70 milioni di euro, spiega il Dr. Roland Fleck. Il risultato di questa triade armonica composta da crescita dinamica delle manifestazioni, chiara strategia di internazionalizzazione e incremento degli investimenti nel Messezentrum Nürnberg sarà la base di successo per un futuro positivo anche come società fieristica, questo il commento all’unisono degli amministratori dele-gati della NürnbergMesse.

Lo “(s)cambia bio” (Biowandler): change into organic!

Quasi tutti gli alimenti prodotti in modo convenzionale sono ormai reperibili anche in qualità bio. Spesso le abitudini dei consumatori e le loro esigenze si possono trasporre pari pari in biologico. Nonostante al primo sguardo gli ali-

menti biologici appaiano talvolta più cari, ciò dipende tuttavia dal fatto che la produzione convenzionale trasferisce i costi supplementari reali sulla collet-tività, ovvero li accolla alle generazioni future come ipoteca, senza che que-sto sia esplicitamente dichiarato nel cartellino del prezzo. Sarebbe quindi

d’auspicio ecologizzare a 360 gradi i nostri alimenti. Lo “(s)cambia bio” (Bio-wandler) si fa portavoce di tale appello: nel corso di quest’azione, preannun-ciata nei social media e registrata in un video (www.biofach.de/change-into-organic), i prodotti portati dai consumatori al mercato settimanale sono stati scambiati pari pari con lo stesso articolo in qualità bio.

Danila Brunner, direttore di BIOFACH e VIVANESS: “BIOFACH e VIVANESS non sono soltanto la piazza mercato di un settore in crescita. A febbraio di ogni anno i due saloni forniscono la prova, viva e fonte di ispirazione, che un cambiamento è possibile e, addirittura, già in atto. Al BIOFACH si incontrano sia la produzione che il commercio, sia esponenti dell’economia che della politica. Insieme pongono importanti fondamenti per l’avvenire. In virtù della sua lunga tradizione e di una proposta merceologica universale il comparto bio offre appunto le basi per il cambiamento ecologico. Più consumatori si decideranno consapevolmente per il biologico meglio sarà per ciascuno di noi. Infatti l’agricoltura biologica riguardosa dell’ambiente, l’allevamento biologico che rispetta le esigenze della specie e l’acquisto di prodotti biologici soggetti a rigidi controlli sono uno statement attivo contro il mutamento climatico e a favore di un futuro sostenibile”.

Lo “(S)cambia bio” (Biowandler) è stato progettato e realizzato dall’agenzia YOOL di Gießen (D), specializzata in comunicazione di marketing nel campo della sostenibilità, dell’ecologia e del sociale. Hassaan Hakim, fondatore e responsabile del progetto: “Con lo “(s)cambia bio” (Biowandler) ci siamo intenzionalmente rivolti in modo attivo ai consumatori che non sono ancora clienti abituali di biologico. Il cambiamento investe ciascuno di noi, non soltanto i cosiddetti ‘eco’!”.

Lo “(S)cambia bio” (Biowandler) apre la strada all’economia circolare

Proprio all’insegna dell’economia circolare biologica ci si riproponeva che nel corso dell’azione “(s)cambia bio” (Biowandler) non andasse perso nulla. Tutta la frutta e la verdura convenzionale raccolta nel corso dell’evento, insieme ai prodotti biologici rimasti, è stata devoluta alla “Die Tafel” (La tavola), l’organizzazione di utilità sociale che distribuisce generi alimentari ai bisognosi dal 1993.

Il NürnbergMesse Group

La NürnbergMesse è una delle 15 maggiori società fieristiche del mondo. Il portafoglio comprende circa 120 saloni e congressi nazionali e internazionali, nonché il sostegno di più o meno 40 stand collettivi nel sito di Norimberga e nel resto del globo. Alle manifestazioni del NürnbergMesse Group (organizza¬te in proprio, in cooperazione con vari partner o ospitate nelle sue strutture) partecipano ogni anno pressoché 30.000 espositori (internazionalità: 41%) e fino a 1,4 milioni di visitatori (internazionalità del pubblico professionale intorno al 24%). Il NürnbergMesse Group è presente con società affiliate in Cina, Nordamerica, Brasile, Italia e India. Esso dispone inoltre di una rete di 50 rappresentanze attive in oltre 100 paesi.

Chiara Danielli
Redazione Newsfood.com

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