Nutraceutica: I progetti toscani si presentano al Fuori Expo di Milano

Nutraceutica: I progetti toscani si presentano al Fuori Expo di Milano

Domenica 9 agosto, presso i Chiostri dell’Umanitaria, in via Daverio a Milano, presentazione dei progetti di ricerca vincitori del bando nutraceutica della Regione Toscana
Quando la ricerca incontra l’alimento: al Fuori Expo della Toscana protagonista la nutraceutica

In una terra, quella toscana, famosa al mondo per la qualità dei suoi prodotti agroalimentari, l’incontro con la ricerca farmaceutica sembra essere particolarmente promettente. Ne sono prova i progetti di ricerca in ambito nutraceutico, nati in risposta ad un bando pubblico finanziato dalla Regione Toscana, che vanno ad approfondire le proprietà salutistico-nutrizionali di alcuni alimenti tipici: l’olio extravergine d’oliva, il latte d’asina, la birra, le bacche uva, il cavolo nero, il pomodoro costoluto, il fagiolo zolfino e tanti altri. I progetti, i prodotti e le relazioni tra alimentazione e salute saranno protagonisti, domenica 9 agosto, al Fuori Expo della Toscana, in corso presso i Chiostri dell’Umanitaria, in via Daverio a Milano.

Nella giornata conclusiva della Settimana della Salute, si parlerà dunque di nutraceutica, “un termine – spiega Andrea Frosini, dell’Ufficio per la Valorizzazione della Ricerca della Regione Toscana – che sta a indicare la natura di una disciplina a cavallo tra l’alimento e il farmaco, tra nutrizione e salute, e che approfondisce e consolida il valore di prodotti agroalimentari che, in forza delle loro proprietà funzionali, posso aiutare nella prevenzione, coadiuvare nella cura e contribuire al benessere delle persone”. Un ambito, quello della nutraceutica, in cui la Toscana ha molte carte da giocare considerando che uno dei settori portanti del sistema produttivo regionale è proprio quello agroalimentare e delle produzioni tipiche. La nutraceutica, in questo senso, può rappresentare una leva trasversale per valorizzare la filiera corta e le produzioni tipiche, agendo da trait d’union tra mondo della ricerca scientifica, tradizione enogastronomica, trasformazione e produzione agroalimentare, industria farmaceutica.

Sulla scia del tema portante di Expo, “Nutrire il pianeta, energia per la vita”, la giornata dedicata alla nutraceutica toscana sarà, al tempo stesso, l’occasione per valorizzare alcuni dei prodotti agroalimentari del territorio e, al tempo stesso, promuoverne una loro valorizzazione innovativa. L’obiettivo, infatti, è quello di contribuire alla lotta e soprattutto alla prevenzione di tante patologie correlate alla nutrizione, per diffondere anche una maggiore consapevolezza nelle scelte alimentari. Con il progetto Beerbone, per esempio, ci si propone di valutare gli effetti benefici del silicio contenuto nelle birre prodotte in Val d’Orcia per il trattamento dell’osteoporosi e dell’osteoartrosi; L.A.B.A. Pro. V. ha come finalità principale quella di valutare, in bambini affetti da allergia alle proteine del latte vaccino, l’impiego di latte d’asina Amiatina; F.A.T.E.Pre.Sco. vuole caratterizzare e valorizzare le proprietà cardioprotettive su base epigenetica di una nuova farina, derivata da genotipi antichi di frumento tenero, per la produzione di un pane toscano funzionale utile a prevenire lo scompenso cardiaco post-infarto; Nutra Toscafrica ha un doppio obiettivo in un’ottica di cooperazione internazionale: sviluppare nuovi alimenti fermentati dall’elevato valore nutraceutico a partire da grani antichi ancora coltivati in Toscana e legumi quali la Fagiola della Garfagnana; sviluppare e caratterizzare alimenti funzionali di origine vegetale dalle elevate proprietà nutraceutiche a partire da prodotti agroalimentari dell’Africa sub sahariana. Per conoscere genesi, obiettivi e sviluppo di tutti i progetti di ricerca, che avranno durata biennale – la scheda di ogni progetto è disponibile sul sito www.expotuscany.it/nutraceutica/. Sul portale Meet the Life Sciences, un progetto del Distretto Toscano Scienze della Vita, sono disponibili anche tutte le interviste ai coordinatori scientifici dei progetti di ricerca.

La giornata di domenica sarà anche l’occasione per assaggiare alcuni piatti tipici della tradizione regionale. Preparati dalle mani sapienti della food blogger toscana Giulia Scarpaleggia, autrice del blog Juls’ Kitchen, che preparerà pici con le briciole, panzanella e zuppa inglese con latte d’asina utilizzando alcuni dei prodotti al centro dei progetti nutraceutici. Attraverso l’hashtag #nutratuscany, l’evento sarà raccontato anche attraverso i canali social del Distretto su Facebook e Twitter, oltre che sui profili ufficiali EXPO Tuscany. Lo spazio del Fuori Expo Toscana, in via Daverio, presso i Chiostri dell’Umanitaria, è aperto tutti i giorni, dal martedì alla domenica, dalle ore 10.00 alle ore 23.00.

(Allegato comunicato stampa ufficiale)

Il buon vivere, in Toscana, si sposa con il cibo. E il cibo, come diceva Ippocrate, è la nostra medicina. A tenere insieme ambiti così sinergici e complementari è arrivata la nutraceutica, disciplina a cavallo tra l’alimento e il farmaco, tra la nutrizione e la salute, sui cui la Regione Toscana ha scelto di investire dando impulso a un promettente filone di ricerca. Domenica 9 agosto sarà proprio la nutraceutica, con i suoi progetti di ricerca e sviluppo, al centro della giornata conclusiva della Settimana della Salute che il Fuori Expo della Toscana dedica al Sistema sanitario regionale e al suo contribuito in termini di benessere e qualità della vita.

Investire nel rapporto tra cibo e salute. I quattordici progetti finanziati attraverso il bando della Regione Toscana dedicato alla nutraceutica saranno in vetrina presso i Chiostri dell’Umanitaria, nella centralissima via Daverio a Milano, per illustrare come le relazioni tra alimentazione e cura possano essere approfondite per valorizzare le tipicità agroalimentari del territorio, da una parte, e promuovere la salute dei cittadini, dall’altra, in un’ottica di prevenzione e cura. Selezionati sulla base della loro qualità tecnico-scientifica, del grado di innovazione e dell’affidabilità del partenariato che mette insieme ricerca e impresa, la maggior parte dei progetti riguarda lo studio di alimenti funzionali derivati dalla tradizione agroalimentare toscana (l’olio d’oliva, il latte d’asina, la birra, l’uva, il riso rosso, il pomodoro costoluto, il fagiolo zolfino) e la messa a punto di metodi innovativi per la veicolazione di principi attivi e fitocomplessi.

Il “Salottino della nutraceutica” al Fuori Expo. Cosa accade quando la ricerca farmaceutica incontra l’alimento? Da questa domanda prenderà il via l’approfondimento dedicato ai progetti di ricerca con i responsabili scientifici e i produttori che intereveranno a Milano per illustrare da dove sono partiti e dove vogliono arrivare. Nove i progetti nutraceutici dai suggestivi acronimi rappresentati nelle due tavole rotonde che si terranno nel corso della giornata, a cui si aggiunge un progetto in ambito agrifood: c’è la birra che fa bene alle ossa (Beerbone); gli alimenti “antichi” fermentati da utilizzare come antiossidanti (Nutra-Toscafrica); gli insetti per la prevenzione cardiovascolare (Insect Card); il latte d’asina per i bambini allergici al latte vaccino (L.A.B.A. Pro. V.); la farina toscana (F.A.T.E.Pre.Sco) nella prevenzione dell’insufficienza cardiaca cronica; il succo d’uva Sangiovese utili a prevenire lo scompenso cardiaco (Cardio.MiR.San.To); l’olio di oliva toscano come antiossidante (Oliva Plus); il pane toscano dalle proprietà antinfiammatorie (Panacea); il tagatosio come dolcificante per prevenire diabete e obesità (Tagidisfru); lo screening nutraceutico su vasta scala in modelli zebrafish per la terapia delle distrofie muscolari (Nutra-Fish) e, in ambito agroalimentare, il vino con la carta di identità (Winefinger).

Il cooking show nutraceutico di Giulia Scarpaleggia. Alle ore 11, nello spazio dedicato agli show cooking, la food blogger toscana Giulia Scarpaleggia, autrice del blog Juls’ Kitchen, preparerà tre piatti della tradizione regionale utilizzando alcuni dei prodotti al centro dei progetti nutraceutici: pici con le briciole, panzanella e zuppa inglese con latte d’asina. Durante tutta la giornata, grazie alla collaborazione delle imprese partner dei progetti, sarà possibile assaggiare e acquistare prodotti nutraceutici. Ad animare l’evento sarà presente lo staff di Meet the Life Sciences, un progetto promosso dal Distretto Toscano Scienze della Vita in collaborazione con la Direzione Diritti di coesione sociale dell’Assessorato al diritto alla salute della Regione Toscana. Attraverso l’hashtag #nutratuscany, l’evento sarà raccontato anche attraverso i canali social del Distretto su Facebook e Twitter, oltre che sui profili ufficiali EXPO Tuscany. A chiudere la Settimana della Salute sarà il buon cibo, con un menù rigorosamente nutraceutico.

Info utili. Lo spazio del Fuori Expo Toscana, in via Daverio, presso i Chiostri dell’Umanitaria, è aperto tutti i giorni, dal martedì alla domenica, dalle ore 10.00 alle ore 23.00. Per info: [email protected]; hashtag #EXPOTuscany; sito web www.expotuscany.it.

PER APPROFONDIRE

IL BANDO NUTRACEUTICA DELLA REGIONE TOSCANA

Il bando, rivolto agli enti del Servizio Sanitario Regionale, delle Università e degli enti di ricerca operanti in Toscana, con la partecipazione delle imprese del territorio, ha messo a disposizione 1,6 milioni di euro di fondi regionali e fondi provenienti dal 5 per mille, con l’obiettivo di spronare enti di ricerca ed imprese a lavorare in sinergia, in un’ottica di filiera, per fornire un fondamento scientifico a tradizioni alimentari toscane. Tra i partecipanti al bando sono stati individuati 14 progetti vincitori, selezionati sulla base della loro qualità tecnico-scientifica, del grado di innovazione e dell’affidabilità dei partenariati, che vedono la partecipazione di gruppi di ricerca toscani, in collaborazione con imprese del territorio, espressione di una filiera completa, avente ad oggetto uno o più alimenti di cui è stato sondato e caratterizzato il potenziale nutraceutico.

COS’È LA NUTRACEUTICA

La nutraceutica è una disciplina a cavallo tra l’alimento e il farmaco, tra nutrizione e salute, che approfondisce e consolida il valore di prodotti agroalimentari che, in forza delle loro proprietà funzionali possono aiutare nella prevenzione, coadiuvare nella cura e contribuire al benessere.

I PROGETTI IN BREVE

La scheda di ogni progetto è disponibile sul sito www.expotuscany.it/nutraceutica/

A seguire l’elenco con relativo oggetto di ricerca e l’intervista al coordinatore a cura dalla redazione di Meet the Life Sciences

Beerbone

Studio degli effetti del silicio della birra della Val d’Orcia per il trattamento dell’osteoporosi e dell’osteoartrosi.

L’approfondimento di Meet the Life Sciences

Dai cereali della Val d’Orcia arriva la birra che fa bene alle ossa, intervista alla coordinatrice del progetto, professoressa Annalisa Santucci, del Dipartimento di Biotecnologie, Chimica e Farmacia dell’Università di Siena

Cardio.MiR.San.To

Studio delle proprietà cardiorigenerative dei microRNA contenuti nelle bacche d’uva di sangiovese toscano nella prevenzione dello scompenso cardiaco.

L’approfondimento di Meet the Life Sciences

Cibo e salute: dalle bacche di Sangiovese un succo utile a prevenire lo scompenso cardiaco, intervista al professor Mario Enrico Pè, coordinatore del progetto e direttore dell’Istituto di Scienze della Vita della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa

carRYR

Sviluppo di carrier polisaccaridici e lipidici per il trasporto e rilascio controllato di estratti di riso rosso fermentato (RYR) per prevenire i disordini relativi al sistema cardiocircolatorio dovuti a elevate concentrazioni di lipidi nel sangue.

L’approfondimento di Meet the Life Sciences

Dal riso rosso una risposta per ridurre il colesterolo alto

F.A.T.E.Pre.Sco.

Valorizzazione delle proprietà epigenetiche dei genotipi antichi toscani di frumento tenero biofortificati con ferro e zinco nella prevenzione dell’insufficienza cardiaca cronica.

L’approfondimento di Meet the Life Sciences

Dalla farina di antichi grani, un pane amico del cuore, intervista al dottor Vincenzo Lionetti, coordinatore del progetto, ricercatore del Laboratorio di Scienze Mediche dell’Istituto di Scienze della Vita della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa

Idara

“Inibitori differenziali” dell’aldoso reduttasi in specie vegetali quali il fagiolo zolfino, cavolo nero e pomodoro costoluto fiorentino: un nuovo approccio per contrastare l’insorgenza delle complicanze del diabete.

L’approfondimento di Meet the Life Sciences

Alla ricerca degli “inibitori differenziali”, tra fagiolo zolfino, cavolo nero e pomodoro, intervista al professor Umberto Mura, coordinatore del progetto, docente del Dipartimento di Biologia dell’Università di Pisa

Insect Card

Gli insetti e la prevenzione delle patologie cardiovascolari.

L’approfondimento di Meet the Life Sciences

Dagli insetti un aiuto per prevenire le malattie cardiovascolari, a cura della coordinatrice del progetto dottoressa Valeria Francardi, del Centro di Ricerca per l’Agrobiologia e la Pedologia (CRA-ABP)

L.A.B.A. Pro. V.

Il latte d’asina di razza Amiatina nella gestione del bambino con allergia alle proteine del latte vaccino: aspetti innovativi, clinici, allergologici e nutrizionali.

L’approfondimento di Meet the Life Sciences

Allergia al latte di mucca: per i bambini toscani c’è il latte d’asina amiatina, intervista al professor Elio Massimo Novembre, coordinatore del progetto e direttore della Struttura Dipartimentale di Allergologia dell’Azienda Ospedaliero Universitaria Meyer di Firenze

Nutra-Fish

Screening nutraceutico su vasta scala in modelli zebrafish per la terapia delle distrofie muscolari.

L’approfondimento di Meet the Life Sciences.

Lotta alla distrofia muscolare: un piccolo pesciolino per una grande speranza, intervista al dottor Filippo Maria Santorelli, coordinatore del progetto, dell’ U.O.C. Medicina Molecolare IRCCS Fondazione Stella Maris

Nutra-Toscafrica

Sviluppo di alimenti funzionali a partire dalla tradizione TOSCana e dell’AFRICA sub-sahariana: studio delle componenti NUTRAceutiche del Lisosan G, un lisato di germe di grano e cruschello prodotto in Maremma, per migliorare lo stato del nostro organismo.

L’approfondimento di Meet the Life Sciences

Dagli alimenti fermentati la “ricetta” per il disturbo funzionale gastrointestinale, intervista al professor Paolo Lionetti, coordinatore del progetto, pediatra e nutrizionista Ospedale pediatrico Meyer di Firenze

OIliva Plus

Sviluppo di un processo innovativo per la produzione di olio di oliva a parametri nutraceutici e organolettici controllati rispetto alla raffinazione industriale. Un olio più equilibrato e sano.

L’approfondimento di Meet the Life Sciences

Oliva Plus, un olio di oliva dall’alto valore nutraceutico, intervista al dottor Cristiano Nicolella, coordinatore del progetto, del Consorzio Polo Tecnologico Magona

Panacea

Isolamento e caratterizzazione di peptidi biologicamente attivi da impasti acidi per prodotti da forno. Attività anti-infiammatoria, anti-ossidante, antitumorale.

L’approfondimento di Meet the Life Sciences

Panacea. Un progetto buono e salutare, come il pane, intervista alla professoressa Luigia Pazzagli, coordinatrice del progetto e docente del dipartimento di Scienze biomediche sperimentali e cliniche dell’Università di Firenze

Pofcadt

Polifenoli e Flavonoidi come Anti-Dolorifici e Anti-Tussivi (per il trattamento sintomatico della tosse).

L’approfondimento di Meet the Life Sciences

Tosse e dolore: polifenoli e flavonoidi potrebbero dare sollievo nei casi cronici

Tagidisfru

Azioni del TAGatosio (si trova in piccole quantità nei latticini e può essere prodotto dal lattosio) nella prevenzione del danno da Ischemia cardiaca nell’animale con sindrome DISmetabolica indotta da una dieta ricca di FRUttosio.

L’approfondimento di Meet the Life Sciences

Tagatosio, il dolcificante per prevenire diabete e obesità, intervista alla Prof.ssa Emanuela Masini, Ordinario di Farmacologia e Tossicologia dell’Università degli Studi di Firenze e Direttore della SOD di Tossicologia Medica, AOU Careggi.

Vita

Supplemento alla dieta basato su un olio arricchito con la vitamina A, che possa indurre le cellule staminali renali ad essere più attive e riparare meglio i tessuti danneggiati nei pazienti anziani affetti da malattie renali croniche per promuoverne la regressione.

L’approfondimento di Meet the Life Sciences

Olio arricchito alla vitamina A per il benessere dei reni. Sperimentazione al via, intervista alla coordinatrice del progetto, professoressa Paola Romagnani del Dipartimento di Scienze Biomediche, Sperimentali e Cliniche “Mario Serio” dell’Università di Firenze

www.meetthelifesciences.it

Chiara Danielli
Redazione Newsfood.com

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