Catherine Geslain-Lanéelle, direttore esecutivo dell’Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA), ha affermato che nutrizione, dieta e obesità figureranno tra le
principali priorità dell’agenzia nel 2007.

Nel suo intervento ad una conferenza sulla lotta contro l’obesità svoltasi a Bruxelles, Catherine Geslain-Lanéelle ha dichiarato che l’EFSA ha programmato di aumentare in misura
significativa le risorse dedicate alla nutrizione e in particolare all’impatto della dieta e dello stile di vita sulle malattie croniche e su condizioni quali l’obesità.

Negli ultimi 20 anni in Europa il numero di adulti clinicamente obesi o in sovrappeso è aumentato. Suscita particolare preoccupazione l’incidenza dell’obesità infantile, che ha
registrato una crescita netta. Da alcuni studi emerge che oggi un bambino su cinque è sovrappeso. «Queste tendenze indicano chiaramente che l’Europa sta affrontando sfide decisive
legate alla dieta e allo stile di vita», ha dichiarato.

È già disponibile una notevole quantità di dati scientifici sul rapporto fra dieta e stile di vita e condizioni come obesità, malattie cardiache, diabete di tipo 2,
ipertensione, cancro e osteoporosi. Il ruolo dell’EFSA, ha spiegato il suo direttore esecutivo, consisterebbe nel «riunire i vari elementi al fine di sviluppare una prospettiva europea
all’avanguardia in questo settore».

Ha poi proseguito soffermandosi in particolare sui settori in cui l’EFSA potrebbe svolgere un proprio ruolo. L’agenzia ha già pubblicato 60 documenti fra pareri scientifici e
dichiarazioni sugli apporti alimentari e gli effetti sulla salute di nutrienti quali gli acidi grassi trans e il sodio. Catherine Geslain-Lanéelle ha fatto presente che il comitato sulla
nutrizione dell’Agenzia determinerà ulteriori apporti raccomandati per altri componenti della dieta. Ciò porterà, fra l’altro, a stabilire, per adulti e bambini, il
fabbisogno energetico necessario ad assicurare pesi corporei sani e a prevenire l’obesità», ha osservato.

Un altro settore in cui l’EFSA dovrebbe svolgere un ruolo significativo è il coordinamento della raccolta e dell’analisi delle assunzioni dietologiche in tutti i paesi dell’Unione
europea. Per gennaio 2007 è in programma una conferenza dei responsabili nazionali delle banche dati sui consumi alimentari.

Anche la comunicazione al pubblico dei legami esistenti fra dieta e benessere sarà una priorità dell’agenzia per il 2007. Da una recente indagine dell’Eurobarometro risulta che la
maggior parte degli europei sa, in generale, cosa significhi «seguire una dieta sana» e conosce i pericoli dell’obesità. Tuttavia, solo il 20% degli intervistati dichiara di
avere cambiato abitudini alimentari nell’ultimo anno, soprattutto per perdere peso e mantenersi sani.

«È possibile che i consumatori, pur in possesso di numerosissime informazioni su una questione così importante, ritengano di non essere personalmente interessati da queste
tendenze o forse non sanno qual è il comportamento migliore da adottare rispetto alle informazioni disponibili», ha dichiarato Catherine Geslain-Lanéelle. «Ritengo che
questa situazione sottolinei ulteriormente la necessità di presentare ai consumatori comunicazioni dirette, chiare ed efficaci».

L’EFSA prevede di fornire agli Stati membri linee guida su come tradurre le raccomandazioni sui nutrienti in consigli per un’alimentazione e una dieta sane, le cosiddette «linee guida per
la nutrizione basata sull’alimentazione». Contribuirà inoltre all’elaborazione del nuovo regolamento sulle indicazioni nutrizionali e sulla salute per garantire che i consumatori
ricevano informazioni corrette sui cibi che consumano.