Torino, 25 Giugno 2007 – La Giunta, su proposta dell’assessore all’Istruzione e Formazione professionale, Giovanna Pentenero, ha approvato nella seduta di oggi lunedì 25 giugno,
l’atto di indirizzo per il triennio 2007-2009, relativo alle azioni di orientamento finalizzate all’assolvimento dell’obbligo d’istruzione e all’occupabilità.

La Regione, in accordo con le Province che sono titolari della gestione delle azioni di orientamento, si propone infatti di realizzare attività di orientamento, la cui sperimentazione
è già in atto, focalizzando l’attenzione sul passaggio che i giovani compiono tra il mondo della scuola e il mondo del lavoro. In particolare le attività riguarderanno:
azioni di orientamento ripartite tra informazione, formazione e consulenza, volte a favorire scelte individuali consapevoli per adolescenti e giovani; azioni di sistema finalizzate al
miglioramento del “Sistema Orientamento” come dispositivo di integrazione tra le politiche dell’istruzione, della formazione e del lavoro e azioni di accompagnamento indirizzate alle famiglie,
insegnanti e formatori per prevenire e combattere fenomeni di dispersione scolastica.

L’atto di indirizzo prevede una spesa complessiva per l’intero triennio, di circa 10 milioni di euro finanziati per il 50% attraverso Fondi comunitari 2007-2013 e il restante 50%, per un terzo
attraverso risorse del Ministero del lavoro e due terzi dal Bilancio regionale.

La spesa sarà ripartita tra le province in base ai giovani in età compresa tra i 13 e 18 anni.
“L’obiettivo delle attività di orientamento, contenute nell’atto di indirizzo – sottolinea l’assessore Pentenero – è quello di combattere la dispersione scolastica nel passaggio
dal mondo dell’istruzione a quello del lavoro; sostenere nella scelta scolastica o professionale adolescenti e giovani che vivono situazioni di disabilità; sostenere nella definizione di
un proprio progetto professionale gli adolescenti e i giovani che, assolto l’obbligo di istruzione, sono alla ricerca di un primo lavoro. Intendiamo inoltre – conclude l’assessore –
razionalizzare le attività di orientamento a fronte dell’innalzamento dell’obbligo d’istruzione a 16 anni e migliorare il “Sistema Orientamento” attraverso azioni di sistema”.

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