Le commissioni di gara dei concorsi pubblici sono tenute a rivolgere a ogni candidato almeno una domanda su ciascuna delle materie previste dal bando. Così il Consiglio di Stato, V Sez.
, con decisione dell’8 gennaio 2007 n. 4, ha affermato che con il suo comportamento la commissione aveva omesso, per molti candidati, l’accertamento della conoscenza della lingua straniera e la
predisposizione delle domande nella materia «Legislazione statale e regionale del settore biblioteche e cultura» prevista dal bando.
Secondo il Consiglio di Stato, chiamato a dipanare la questione, la Commissione giudicatrice, omettendo con tale condotta di predisporre e di porre ai concorrenti domande sulle materie
stabilite dal bando di concorso, aveva violato l’art. 12, c. 1, del regolamento sui concorsi emanato con DPR 9 maggio 1994 n. 487, che espressamente dispone che «Le commissioni
esaminatrici ? immediatamente prima dell’inizio di ciascuna prova orale, determinano i quesiti da porre ai singoli candidati per ciascuna delle materie di esame. Tali quesiti sono proposti a
ciascun candidato previa estrazione a sorte».

Decisione Consiglio di Stato in sede giurisdizionale, Quinta Sezione 8 gennaio 2007 n. 4
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