Armonica composizione di sapori e raffinata fusione di saperi: questa è l’ambivalente natura del vino, un calice racchiude e racconta, attraverso suggestioni e rimandi silenziosi
risalenti a più di 9000 anni fa, la storia dell’uomo. Il suo stesso nome, che come quello della Dea dell’Amore si origina dal sanscrito “vena”, “amare”, ne esplicita la natura volta ad
offrire il godimento dei sensi.

Piacere e cultura che si intrecciano, quindi, materiale e immateriale che si mescolano in un unico prodotto frutto del lavoro dell’uomo. Questa è la tensione che percorre anche l’arte.
Questo il filo rosso che caratterizza le creazioni dell’artista giapponese Tatsunori Kano. Questo il trait d’union che lo lega alla produzione di Vigneto San
Vito.

Un legame ormai consolidato che, nato dalla passione di Federico Orsi per l’arte, trova la sua espressione più matura nella realizzazione della sofisticata etichetta appositamente
pensata per la vendemmia 2006 del pignoletto superiore.

“La forma dell’anima”, personale dell’artista ospitata dal suggestivo spazio della Galleria d’Accursio di Bologna dal 4 al 18 novembre 2007 nell’ambito della terza edizione del Festival
di Cultura Giapponese “Nipponica”, diventa allora il luogo ideale in cui celebrare l’avvenuto incontro tra piacere degli occhi e piacere del palato, tra arte e vino. Proprio nel cuore della
mostra dedicata a Kano, infatti, il 10 novembre un importante spazio verrà dedicato all’incontro tra l’artista e il rinomato Vigneto San Vito, occasione in cui la preziosa
etichetta verrà presentata al pubblico.

“Da venticinque anni a questa parte il mondo del vino ha assunto una particolare importanza, nelle mie creazioni e nella mia vita personale”, afferma l’artista. “Nel 1987 il Museo del Vino di
Torgiano ha ospitato una mia importante personale, ‘Il Giardino di Dioniso’. Allo stesso tempo, proprio persone legate al mondo dell’enologia sono entrate a far parte della mia esistenza e
hanno acquisito un particolare rilievo, come amici e maestri.”
Nato e formatosi a Hiroshima ma anche forte di una solida preparazione internazionale, saldamente ancorato alle radici orientali ma anche profondo conoscitore dell’Occidente, la ricerca di Kano
fa della contaminazione e dell’interculturalità il suo principio ispiratore, non solo sul versante delle tecniche e dei materiali utilizzati. Stabilitosi infatti in Italia, l’artista
sceglie Bologna per la sua posizione strategica di crocevia; indoddisfatto della trasparenza del colore ad olio occidentale e della mancanza di matericità dell’acquerello orientale,
approda all’utilizzo dell’acrilico; curioso e ispirato sperimentatore, processa e trasforma aspetti della realtà apparentemente eccentrici e lontani fino a sublimarli in esperienza
artistica.
Affascinante la descrizione che egli stesso fa della sua esperienza artistica: “Si potrebbe dire che il processo creativo nasce e matura come fa il vino: si origina da una materia organica
apparentemente molto diversa, fermenta, matura, fino a trasformarsi.”

Una profonda corrispondenza, una raffinata assonanza, dunque. Ma anche un omaggio che Tatsunori Kano intende offrire alla cultura occidentale, che per l’artista si incarna anche nel vino, con
il suo carico di storia e cultura, di sapore e saperi.
Particolarmente felice, quindi, il connubio con la produzione di punta del Vigneto: un vino particolarmente raffinato, che nasce nella sua zona di elezione, coltivato sui dolci pendii dei colli
bolognesi.
Il Pignoletto Superiore, appunto. Che, nella tiratura limitata proposta da Vigneto San Vito, reso unico dal tocco esclusivo di Tatsunori Kano, ha una ragione in più per essere definito
come il prodotto principe dei colli di Bologna.

INFORMAZIONI GENERALI

Nome evento:
La forma dell’anima

Quando:
10 novembre 2007 – ore 17.00

Dove:
Galleria d’Accursio
Piazza Maggiore, 6
Bologna

Organizzato da:
Nipponica
(Japanese Culture Festival)
tel. 051.311918 – www.nipponica.it

Promosso da
:
Vigneto San Vito (di Federico Orsi)
Via Monte Rodano, 8
40050 Monteveglio (Bologna)

www.vignetosanvito.it