Occupazione, la Regione Toscana scommette sui telecentri

Firenze, 4 Luglio 2007 – In Toscana sono state già avviate tre esperienze di telecentri in altrettante realtà montane che hanno creato una cinquantina posti di lavoro,
attivato iniziative di formazione e consentito l’erogazione di servizi degli enti locali, ma questo per il governo regionale è solo l’inizio di un percorso che intende promuovere e
sostenere con particolare forza.

Per questo, nell’ambito del Programma sullo sviluppo della società dell’informazione e della conoscenza, sono stati appositamente stanziati 800 mila euro: risorse che, a partire da
quest’anno, potranno essere utilizzate per cofinanziare al 50 per cento le spese per le infrastrutture tecnologiche. E’ quanto ha dichiarato questa mattina a Volterra il vicepresidente Federico
Gelli, intervenendo a un convegno in cui è stato fatto il punto sulle esperienze di telecentro avviate dalle comunità montane della Media valle del Serchio, della Alta Val di
Cecina e dell’Amiata Grossetana. ‘Crediamo nei telecentri, in particolare come possibilità di sviluppo e di occupazione per la nostra montagna – ha spiegato Gelli – Le nuove tecnologie
aprono opportunità che fino a qualche anno fa non erano nemmeno immaginabili, per esempio per quanto riguarda la possibilità di avvicinare servizi ai cittadini e di delocalizzare
pezzi di imprese in aree che sembravano condannate alla marginalità.

Crediamo nei telecentri come catalizzatori di opportunità di lavoro soprattutto per le donne e per i giovani spesso costretti al pendolarismo oppure all’abbandono della montagna. Per
questo abbiamo deciso di dedicare una particolare attenzione ai telecentri nell’ambito del nostro programma regionale’.

Già altre realtà toscane – come le comunità montane del Casentino, del Mugello e delle Colline Metallifere – hanno manifestato l’intenzione di attivare un telecentro. In
questo e nei prossimi anni la Regione sosterrà questi progetti tramite specifici avvisi pubblici per accedere ai finanziamenti, nell’ambito dell’intesa con l’Uncem.

Paolo Ciampi

www.regione.toscana.it

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