Le grandi linee del compromesso per la riforma ortofrutticola sono condivisibili, soprattutto alla luce delle esigenze dei produttori italiani e delle priorità negoziali a suo tempo
concordate con le nostre autorità nazionali. E’ quanto sottolinea la Cia-Confederazione italiana agricoltori in merito all’accordo raggiunto oggi a Lussemburgo tra i ministri agricoli
Ue.

In particolare, è importante, secondo la Cia, l’accoglimento di un periodo di transizione caratterizzato da un disaccoppiamento parziale degli aiuti agli ortofrutticoli trasformati,
nella prospettiva finale del disaccoppiamento totale.

E’, inoltre, un passo avanti la disponibilità di risorse Ue aggiuntive dello 0,5 per cento al plafond finanziario dei programmi operativi da utilizzare per la gestione delle crisi di
mercato sebbene non risponda pienamente alla richiesta della Cia di istituire un apposito fondo.

E’ positiva, sempre nel contesto delle crisi di mercato, la possibilità di erogazione di aiuti nazionali anche per i non associati alle organizzazioni dei produttori.

Nel sottolineare che resta aperto il problema di un mancato riequilibrio finanziario rispetto agli altri settori, la Cia auspica un impegno straordinario nell’applicazione della riforma Ocm
ortofrutta nel nostro Paese attraverso un’assunzione comune di responsabilità da parte di tutti i soggetti della filiera.

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