La Cia giudica positiva l’approvazione da parte dell’Assemblea di Strasburgo della relazione Salinas. Bene l’etichetta d’origine e le norme sulla qualità. Indispensabile un fondo sulla
gestione delle crisi di mercato.

L’approvazione da parte del Parlamento europeo della relazione Salinas sulla riforma dell’Ocm ortofrutta va nella direzione giusta e deve spingere anche il governo italiano ad assumere un
atteggiamento deciso in sede di negoziato Ue in difesa degli interessi dei produttori. E’ quanto sottolinea la Cia-Confederazione italiana agricoltori alla vigilia del Consiglio dei ministri
agricoli europei (in programma l’11 e il 12 giugno prossimi) chiamato a pronunciarsi, appunto, sulla riforma del settore.

Per la Cia, quindi, le indicazioni che vengono dall’Assemblea di Strasburgo rappresentano una base importante dalla quale partire per una riforma che risponda adeguatamente alle esigenze degli
agricoltori.

Significativa, in questo contesto, la richiesta -afferma la Cia- di una maggiore flessibilità nell’introduzione del disaccoppiamento degli aiuti per i prodotti ortofrutticoli
trasformati. Di rilievo anche l’invito degli europarlamentari a rafforzare la norme di qualità ed etichettatura, soprattutto per quanto concerne l’indicazione d’origine.

Per la Cia, comunque, un aspetto che deve trovare massima attenzione nell’ambito delle trattative Ue è quello relativo alla gestione delle crisi di mercato. La proposta del Parlamento
europeo per la creazione di un apposito fondo (che deve, però, essere previsto anche per altri comparti) è positiva e, di conseguenza, deve trovare accoglimento nella riforma
dell’Ocm. Altre soluzioni rischiano soltanto di provocare incertezze e nuovi problemi tra gli agricoltori.

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