Roma, 20 Giugno 2007 – La recente decisione del Consiglio dei Ministri che prevede la fissazione di una soglia di contaminazione dello 0’9%, nonostante la proposta di azzeramento del
Parlamento Europeo, è un duro colpo per il settore biologico italiano.

Secondo l’Eurostat, la maggior parte della superficie totale dedicata all’agricoltura biologica nell’Unione Europea a 25 si trova in Italia.

Per difendere questo primato e per ribadire il proprio dissenso riguardo l’introduzione di Ogm nei prodotti biologici, come annunciato, Adusbef e Federconsumatori hanno preso parte stamattina
al sit-in davanti a Montecitorio organizzato dal comitato “Liberi da Ogm”.

Da tempo infatti sosteniamo tale campagna volta soprattutto alla tutela della sicurezza e della salute dei consumatori, ma non solo. Con la contaminazione di organismi geneticamente modificati
nelle produzioni biologiche si andrebbe ad intaccare quel primato che l’Italia detiene in sede europea per quanto riguarda le produzioni tipiche. Ciò provocherebbe consistenti perdite
economiche, superiori ai 6 miliardi di euro, dovute al calo delle esportazioni dei prodotti del “Made in Italy” e ad una riduzione del consumo che si prevede pari al 60%.

In mancanza di una normativa che garantisca l’assenza di contaminazione da Ogm, si darebbe luogo ad una crisi della fiducia da parte dei consumatori nei confronti di alimenti selezionati
proprio in quanto assicurano una determinata naturalità e genuinità nel modo di produzione.

Inoltre ciò comporterebbe anche ricadute negative nell’intero comparto agro-alimentare.

Con la protesta messa in atto stamattina, continuiamo a sollecitare il Parlamento affinché mantenga l’impegno di proteggere, attraverso una normativa rigorosa, la produzione biologica
italiana, i diritti dei consumatori e gli interessi delle imprese che operano in questo settore.

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