Ferma opposizione alla
contaminazione da Ogm del biologico, un settore dove l’Italia ha la leadership Europea , è espressa dalla Coldiretti che chiede tolleranza zero per il biotech in occasione della
discussione al Parlamento europeo in materia di biologico e organismi geneticamente modificati. I consumi degli italiani nel settore “bio” – rileva la Coldiretti – sono stimabili in 1,5
miliardi di Euro. L’Italia è, inoltre, quarto produttore mondiale e primo nella UE, con un terzo delle imprese biologiche europee e un quarto della superficie bio dell’Unione, ha la
responsabilità – continua la Coldiretti – di svolgere un ruolo di avanguardia a livello comunitario per difendere il settore dai rischi concreti di perdita di credibilità e
mercati. Peraltro, ha il primato nel Vecchio Continente e aumenta del 12 per cento i terreni coltivati che superano il milione di ettari ( 1.067.101,66 ettari ) e del 22 per cento il numero di
imprese agricole coinvolte (49.859).
I principali orientamenti produttivi – sottolinea Coldiretti – interessano foraggi, prati e pascoli, e cereali, che nel loro insieme rappresentano oltre il 70 per cento circa della superficie
ad agricoltura biologica mentre seguono, nell’ ordine, le coltivazioni arboree (olivo, vite, agrumi, frutta) e le colture industriali. Per le produzioni animali risultano allevati con metodo
biologico 222.516 bovini da latte e carne, 825.274 ovi-caprini, 977.537 polli, 31.338 suini, 1.293, conigli e 72.241 alveari di api.
L’ipotesi al vaglio delle Autorità comunitarie e nazionali � conclude la Coldiretti – va in senso opposto alla sensibilità dei cittadini dove si registra una crescente
contrarietà agli organismi geneticamente modificati nel piatto con il parallelo aumento del numero di italiani che consumano prodotti tipici e biologici.

Fonte: www.coldiretti.it