22 Maggio 2007 – “Siamo sorpresi e dispiaciuti che qualcuno faccia finta di non comprendere il grande significato della svolta intrapresa dall’industria agrobiotecnologica, che ha deciso
di evitare qualsiasi incrocio tra geni umani, animali e vegetali nei prodotti agricoli a fini alimentari”. È quanto fa sapere in una nota Roberto Gradnik, il presidente di Assobiotec,
l’Associazione delle imprese biotecnologiche italiane, che fa parte di Federchimica.

“Quella degli Ogm – ha detto Gradnik – è diventata per qualcuno una vera e propria ossessione, che crea allarmi ingiustificati e impedisce una valutazione senza pregiudizi sui benefici
che essi possono apportare sia sul fronte dell’alimentazione, non differendo in nulla dagli altri prodotti, sia sul fronte dello sviluppo economico del nostro paese”.

“Ci troviamo ancora di fronte a degli stanchi epigoni di una battaglia ideologica combattuta fino a qualche anno fa intorno al tema delle coltivazioni geneticamente modificate, che credevamo
francamente superata. Ad essere penalizzata è la libertà di scelta dei consumatori e degli agricoltori italiani, con grave danno alla capacità di questi ultimi di competere
sui mercati internazionali”.

“Le biotecnologie in campo agroalimentare – ha sottolineato Gradnik – hanno vaste possibilità di applicazione per la tutela della tipicità dei prodotti, la sicurezza alimentare,
la resistenza alle patologie, la riduzione dell’impatto ambientale dell’agricoltura e le certificazioni delle produzioni.”.

“Assobiotec ha accolto con soddisfazione che buona parte del ceto produttivo agricolo italiano, del mondo della ricerca e delle istituzioni abbia manifestato apprezzamento e interessamento per
l’impegno assunto sulla ricerca e l’annunciato riavvio della sperimentazione”.

“Crediamo – ha concluso il presidente di Assobiotec – che la sperimentazione in campo, che – è bene ricordare – è prevista dalle direttive comunitarie, sia l’unico modo per
valutare le agrobiotecnologie e comprendere l’effettiva utilità degli Ogm per la nostra agricoltura”.

www.assobiotec.it