BARI – L’eccellenza italiana riconosciuta a livello internazionale per la qualità dell’olio biologico comincia ad essere insidiata. Almeno nell’ultima annata, infatti,
alcuni extravergini ecocompatibili esteri hanno raggiunto livelli di qualità paragonabili alla consolidata tradizione tricolore. L’apice del fenomeno si è toccato con il
verdetto del Premio Biol, l’unico concorso internazionale riservato ai migliori oli bio. Quest’anno ad aggiudicarsi l’edizione 2007 della manifestazione nata dodici anni fa
tra Andria e Bari, è stato infatti l’olio spagnolo “Rincón de la Subbética” prodotto a Còrdoba. Dopo il terzo posto dell’anno scorso,
è risultato il migliore assoluto del 2007 tra i circa 300 oli in gara giunti da 20 paesi  – record di partecipazioni che fanno del Biol il più grande concorso olivicolo al
mondo, non solo del biologico – per una copertura pressoché completa dell’olivicoltura internazionale. Ed è già la seconda volta, negli ultimi tre anni, che a vincere
è un concorrente straniero (nel 2005 toccò a un cileno, con un ex aequo).
Gli oli italiani non hanno certo sfigurato: secondo posto al calabrese “Monte
Pruia DOP” dell’azienda omonima di Cariati (Cosenza
), che dunque è il miglior olio bio italiano, terzo al siciliano Titone, dell’azienda trapanese omonima. A
extravergini del Bel Paese anche altri riconoscimenti principali: il premio Biolblended (miglior olio imbottigliato e commercializzato con marchi non del produttore) è andato
all’abruzzese “Olio Miodell’azienda S. Giacomo di Teramo, mentre il Biolpack (miglior packaging ed etichettatura, assegnato da una specifica
giuria di esperti in comunicazione e consumo) all’ olio umbro ”Ferrini” della omonima azienda perugina. Una giuria di studenti ha anche assegnato il BiolKids
all’olio ligure “Canaiella”, prodotto a Savona da Filippina Berruti.
A consegnare i premi, stamattina in Camera di Commercio di Bari, il vicepresidente camerale Antonio Laforgia, affiancato, tra gli altri, dal coordinatore del Biol Nino Paparella e dal
presidente della Fiera del Levante e dello Iamb Cosimo Lacirignola. Assegnati anche altri riconoscimenti collaterali, come il BiolPhoto – alla foto “Generazioni” di Carlo Durano, di
Grosseto – e una menzione speciale all’olio palestinese “Zeitouna” sia per il packaging sia per il miglior progetto di cooperazione internazionale, in quanto prodotto per
raccogliere fondi per la Palestina (l’elenco completo di tutti gli altri riconoscimenti territoriali e le menzioni sarà presto online su www.premiobiol.it, che pubblica tutti i dettagli della manifestazione, inclusi i riferimenti dei produttori in concorso).
<<La qualità generale emersa dai panel test del Biol – ha dichiarato il presidente della giuria internazionale Antonio Zelinotti, capo panel italiano del Coi (il Consiglio
Oleicolo Internazionale, massimo organismo mondiale del settore) – migliora sempre. La vittoria spagnola dimostra che l’eccellenza è ormai l’obiettivo non solo dei
produttori nostrani, che comunque come media continuano certamente a primeggiare. Nei lavori della giuria, la novità di quest’anno sono senz’altro gli approfondimenti che
abbiamo condotto sugli oli migliori e i loro territori, destinati alla prima Guida internazionale dei migliori extravergini biologici>>
, che sarà presentata alla prossima Fiera
del Levante di Bari e al Sana di Bologna.
Per la manifestazione – organizzata dalla Camera di Commercio di Bari con direzione tecnica e coordinamento del CiBi e patrocinio di Ministero dell’Agricoltura e Regione Puglia – la
giuria internazionale ha valutato gli oli nei panel test svoltisi durante il BiolTour, l’innovativa formula che attraverso un viaggio in nave ha reso la manifestazione itinerante lungo
quella culla dell’olivicoltura che è il Mediterraneo, in una settimana di convegni, premiazioni, degustazioni e visite aziendali tra Sicilia, Grecia e Turchia.
Il Premio Biol è patrocinato anche da Ifoam, Coi e si svolge in collaborazione con enti locali e vari organismi di settore tra cui Provincia di Bari, Comune di Andria, Aiab Puglia, Icea
– Istituto per la Certificazione Etica e Ambientale, Iamb, ACU – Associazione Consumatori Utenti, Consorzio Puglia Natura.

Le dichiarazioni:

Luigi Farace, Presidente Camera di Commercio di Bari: <<La Camera di Commercio sostiene il premio Biol nella convinzione che sia un volano per lo sviluppo
dell’intero settore olivicolo pugliese, oltre che uno strumento molto efficace, a livello internazionale, per promuovere il territorio, i suoi contesti naturali, ambientali e
architettonici. A prescindere dal Paese di provenienza dei vincitori, attraverso questa iniziativa, alla terra di Bari che lo promuove, viene riconosciuta una competenza internazionale
sull’olivicoltura, una grande credibilità nella valorizzazione del prodotto e del mercato olivicolo di qualità>>.

Nino Paparella, coordinatore Premio Biol: <<Portare la nostra kermesse anche fuori dalla Puglia si è rivelato il miglior modo per valorizzare
l’esperienza Biol. Dopo le precedenti trasferte all’estero, l’accoglienza e l’attenzione ricevuta in questi giorni da istituzioni e associazioni di imprenditori turchi,
greci e siciliani sono andate oltre le migliori aspettative, confermandoci la fama internazionale già raggiunta dal Biol. Vanno dunque ringraziati tutti i partner – a cominciare da
Camera di Commercio di Bari, Ministero dell’Agricoltura e Regione Puglia – che hanno avuto la lungimiranza strategica di capire come l’Italia e in particolare la Puglia, attraverso
un progetto come il Biol possano assurgere a centro di competenza internazionale sull’olivicoltura>>.

Enzo Russo, Assessore all’Agricoltura Regione Puglia: <<Trecento extravergini biologici provenienti da 20 paesi hanno partecipato all’ultima edizione del
premio  Biol, che ha superato questo anno i confini territoriali nazionali per toccare le diverse sponde del Mediterraneo. Mare su cui si affacciano i paesi leader nella produzione di olio
di oliva. Tra questi l’Italia, e tra le regioni italiane la Puglia, che sempre più si indirizza verso produzioni biologiche. L’olio extravergine biologico di Puglia deve
necessariamente competere per Qualità con gli oli vincitori di questa manifestazione e ne è prova il parere espresso dalla qualificata giuria internazionale. Un premio, il Biol,
importante per promuovere la conoscenza delle produzioni biologiche di qualità e per favorire la valorizzazione di questi prodotti nei mercati internazionali. La dodicesima edizione del
Biol ha esportato l’idea di una Puglia capace di ben operare per sostenere le produzioni olivicole biologiche di qualità>>.

José Antonio Nieto, produttore dell’olio spagnolo “Rincón de la Subbética” di Còrdoba, vincitore Premio Biol:
<<Desidero ringraziare l’Istituto Sperimentale per l’Olivicoltura dell’Andalusia di Cabra (Centro IFAPA) che in questi anni mi ha sostenuto e guidato per migliorare la
qualità del prodotto e portarlo a livelli di eccellenza internazionale. Questo premio va innanzi tutto a loro, e dimostra come la Spagna non sia solo Paese di anonime produzioni di
massa, ma anche di eccellenza>>.