OLIO EXTRA VERGINE D’OLIVA – CONOSCERE, SAPERE E DEGUSTARE. DATI DI ISMEA SU CUI RIFLETTERE.

L’olio extra vergine d’oliva è il simbolo del paesaggio culturale produttivo del mediterraneo, forse ancor prima dell’uva. Ulisse stesso, durante il suo viaggio da Troia a Itaca (un turista obbligato in barca) ci segnala che il territorio ideale per piantare viti e fare buon vino è dove c’è già la pianta di ulivo.

Uno spot meraviglioso che avvalora l’immagine, la storia, il mito e la realtà del valore ( non solo economico) dell’olio extra vergine d’oliva, soprattutto Dop e soprattutto per conoscere le differenze con l’olio di oliva normale.

Infatti ci sono differenze, differenze che sono emerse dal convegno-incontro voluto da Ismea, ben condotto dal giornalista Claudio Brachino direttore Videonews-Mediaset. ISMEA propone di imparare a degustare l’olio, proprio come il vino, quindi oltre alle parole, l’assaggio diretto e guidato serve per conoscere le differenze organolettiche e sensoriali di un EVO (simpaticamente  un acronimo per individuare il prodotto olio extra vergine d’oliva) oltre alle Dop italiane, proveniente dalla Sicilia o dal Lago di Garda, dalle colline umbre o da quelle toscane maremmane e tirreniche. Profumi, sapori, aromi che fanno la differenza, ognuno sposa il gusto personale, le richieste di una ricetta o di un piatto, di un condimento o di una salsa, con l’obiettivo di far scoprire le varietà degli oli di qualità indagandone le peculiarità, le qualità organolettiche e le proprietà nutritive.

Conoscere meglio l’olio extravergine di oliva e imparare a gustarlo come un buon vino, riconoscendone tutte le proprietà organolettiche.

Questo l’obiettivo di “Ti volio bene”, iniziativa declinata in due laboratori esperienziali con degustazione che Ismea, l’istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare ha organizzato a Verona in occasione di Vinitaly per diffondere la cultura del gusto e delle proprietà dell’olio extravergine di oliva, la sua qualità e le sue peculiarità regionali e, in questo, Bruno Bassetto, maestro macellaio, grande esperto ma soprattutto appassionato del proprio lavoro, del Consorzio Sigillo Italiano è stato un interlocutore molto utile per il pubblico di “degustatori” presenti nella sala del padiglione Mipaaf a Vinitaly.

Fabio Del Bravo, della Direzione Servizi per lo Sviluppo Rurale di Ismea, ha fatto il punto sull’andamento del mercato e ha tracciato un profilo dei consumatori di olio extravergine di oliva. L’Italia è il secondo produttore mondiale di olio di oliva: nel 2017 ne sono state prodotte in Italia 432 mila tonnellate. Solo la Spagna ha prodotto di più (1,2 milioni di tonnellate).“Siamo anche il secondo esportatore al mondo, con 329 mila tonnellate esportate nel 2017, dietro alla Spagna che ne ha esportate un milione e prima della Grecia che ne ha esportate 138 mila”. – spiega Fabio del Bravo commentando i dati raccolti da ISMEA – “Siamo però il primo consumatore mondiale d’olio di oliva: mediamente in Italia vengono consumate 535.000 tonnellate all’anno. L’olio extravergine di oliva è la prima scelta dei consumatori: l’88% dei consumatori acquista olio EVO, di cui circa il 7% bio, e il 2% Dop Igp. Solo il 10% acquista olio d’oliva.

Consumatori che si dimostrano attenti, che passano davanti allo scaffale dell’olio al supermercato molto più tempo rispetto a 10 anni fa e sono anche interessati a conoscere quali sono le proprietà organolettiche che determinano la qualità dell’olio, di cui riconoscono una peculiarità di gusto e anche regionale, proprio come i vini: il 75% degli intervistati considera interessante l’idea di una ‘carta degli oli’ al ristorante”.

Giampietro Comolli
Newsfood.com

Giampietro Comolli
Economista Agronomo Enologo Giornalista
Libero Docente Distretti Produttivi-Turistici

Mob +393496575297

Editorialista Newsfood.com
Economia, Food&Beverage, Gusturismo
Curatore Rubrica Discovering in libertà
Curatore Rubrica Assaggi in libertà

Redazione Newsfood.com
Contatti