Olio di Palma, Diritto di replica: Yusof Basiron, ceo del Malaysian Palm Oil Council (MPOC)

Olio di Palma, Diritto di replica: Yusof Basiron, ceo del Malaysian Palm Oil Council (MPOC)

Milano, 22 giugno 2015
Newsfood.com , con la pubblicazione di questo articolo, non difende a spada tratta l’olio di Palma ma nemmeno intende demonizzarne l’uso. Cerchiamo di dare un’informazione corretta, lasciando ai tecnici il responso sulla pericolosità o meno dell’olio di palma, e poi se veramente è così criminale la sua  filiera, dalla produzione all’uso alimentare, saremo i primi noi a promuoverne il boicottaggio totale.

Domanda: se dovessimo eliminare del tutto l’olio di Palma, con cosa potremmo sostituirlo? Quali gli “effetti collaterali”?

Anche la Coca fa male, e uccide, ma se non diamo un’alternativa di sostentamento a chi la produce non riusciremo mai a debellarla. Troppo facile criticare e predicare con la pancia piena. E sappiamo bene che le grandi multinazionali adorano un solo dio, il Dio Denaro.

Pubblichiamo il comunicato stampa ufficiale ma anche una panoramica sull’argomento e un virgolettato di Yusof Basiron, ceo del Malaysian Palm Oil Council (MPOC).
 

Redazione Newsfood.com

Il testo che segue -(n.d.r. fornito su richiesta specifica di Newsfood.com dall’agenzia che cura la comunicazione del Malaysian Palm Oil Council (MPOC)- analizza per punti le principali accuse rivolte all’olio di palma, citando, tra gli altri, alcuni studi che dimostrano il contrario di quanto in questo periodo dichiarato in merito alla dannosità dell’olio di palma.

La campagna contro l’olio di palma malese lanciata da Il Fatto Alimentare, Altroconsumo e Coldiretti, che ha raccolto l’appoggio del Movimento 5 Stelle e di alcuni parlamentari del Partito Democratico, si fonda su argomenti scientificamente falsi e su fatti discutibili.
La loro campagna sta avendo un impatto negativo sui piccoli coltivatori africani e asiatici di palma da olio che solo in Malesia contribuiscono al 40% della produzione. L’olio di palma è infatti, un fattore trainante dello sviluppo rurale che ha consentito a molte comunità di uscire da una condizione di miseria e di insicurezza alimentare.

L’olio di palma è un olio vegetale con numerose proprietà benefiche, consumato da milioni di persone in tutto il mondo e riconosciuto dagli scienziati come bene prezioso, essendo totalmente privo dei dannosi grassi trans. La palma da olio, inoltre, è la coltura oleaginosa più produttiva ed efficiente al mondo. Essa rappresenta una fondamentale risorsa alimentare in vista del forte aumento della popolazione mondiale negli anni a venire.

La superiorità dell’olio di palma a livello ambientale
–          L’olio di palma è l’olio vegetale più efficiente al mondo. Se comparato con gli altri oli della medesima categoria, esso richiede un dispendio di energia molto basso grazie al suo processo produttivo, generando allo stesso tempo più olio per ettaro di qualsiasi altra coltivazione oleaginosa:
4,13 tonnellate per ettaro, 10 volte superiore alla soia, 7 volte maggiore del girasole e 5 volte più della colza.
–          L’olio di palma costituisce più di 1/3 del commercio mondiale degli oli commestibili, ma occupa solo il 5% del terreno coltivato.

Un olio sicuro e salutare
–          L’olio di palma è un olio naturale, senza OGM, non contiene grassi trans, né grassi idrogenati. Per questo motivo viene utilizzato per sostituire i grassi trans, considerati dannosi per la salute poiché aumentano i livelli di colesterolo cattivo (LDL), e diminuiscono quello buono (HDL).
–          L’olio di palma è una fonte ricca di carotenoidi, con una quantità 15 volte superiore alle carote e 30 volte superiore ai pomodori. Non solo, contiene anche tocotrienoli e tocoferoli che sono ricchi di vitamina E.
–          Il vecchio paradigma che discrimina i grassi saturi e l’olio di palma è ormai superato. La teoria per cui i grassi saturi sarebbero dannosi per la salute è in contrasto con le nuove prove scientifiche (tra cui il nuovo studio del dott. Rajiv Chowdhury, epidemiologo all’Università di Cambridge.
–          In uno studio pubblicato sull’International Journal of Food Science and Nutrition, condotto dalla dott.ssa Elena Fattore e dal dott. Roberto Fanelli dell’Istituto “Mario Negri”, è stato confermato che l’olio di palma non è dannoso per la salute, tantomeno cancerogeno.

L’olio di palma e la Malesia
–          Nel 2015 il governo malese ha lanciato lo standard di certificazione dell’Olio di Palma Sostenibile Malese (MSPO). Questo standard è sostenuto ufficialmente dal governo malese e certifica la sostenibilità dell’olio di palma malese.
–          La Malesia ha destinato il 23,9% del suo suolo all’utilizzo agricolo e il governo ha preso l’impegno internazionale di preservare il 50% del suolo sotto copertura forestale. Oggi le foreste ricoprono il 61% della superficie territoriale malese, mentre in Italia appena il 30%.
–          La Malesia ha collocato più di 5 milioni di ettari di foresta – ovvero più del 15% del territorio nazionale – sotto aree protette. Questo impegno della Malesia è addirittura superiore a quanto previsto dalle linee guida specificate nella Convention of Biological Diversity.
–          L’industria dell’olio di palma malese ha contribuito direttamente ad aumentare il livello di ricchezza del paese da quando è stato identificato come uno strumento di sviluppo nel 1960. In quel periodo la Malesia aveva un tasso di povertà superiore al 47%. Oggi ammonta ad appena il 5%.
–          L’industria dell’olio di palma è uno dei maggiori datori di lavoro del paese, impiegando direttamente più di 570,000 persone e indirettamente altre 290.000.

Green Fuels for Europe
–          In Italia l’olio di palma è impiegato per la produzione di energie rinnovabili, fornendo un importante contributo in termini di posti di lavoro e d’investimenti sia in Italia che in Malesia. La recente proposta dell’Unione Europea sull’introduzione del fattore ILUC (Indirect Land Use Change) potrebbe mettere a rischio i benefici di questa partnership economica, discriminando l’olio di palma come energia rinnovabile. Tale discriminazione è dannosa e rischia di innalzare il costo dell’energia in Italia.

Olio di palma: perché è importante per l’Italia
–          L’Italia ha importato circa 1 milione di tonnellate di olio di palma nel 2012 (il terzo maggior importatore in Europa). Questa materia prima è stata utilizzata nella produzione alimentare, cosmetica ed energetica.
–          L’olio di palma fornisce un contributo essenziale all’economia Italiana: 1.05 miliardi di contributo al PIL, 500 milioni sotto forma di tassazione e 14,600 posti di lavoro.

Yusof Basiron, ceo del Malaysian Palm Oil Council (MPOC), dichiara in proposito:

“E’ importante che in Italia non si spaventino i consumatori e si dica la verità, soprattutto in occasione di una tribuna mondiale quale è l’Expo di Milano: l’olio di palma non fa male alla salute, è invece un olio sano e naturale, non da meno dell’extravergine che si fa in Italia”.

CEO di MPOC, Dr. Yusof Basiron

CEO di MPOC, Dr. Yusof Basiron

A difendere l’olio di palma dalle voci contrarie di ambientalisti, alcuni movimenti di consumatori e Coldiretti, è Yusof Basiron, ceo del Malaysian Palm Oil Council (MPOC). “Sono campagne basate su falsità e disinformazione – sottolinea il ceo del Consiglio malese per l’olio di palma che rappresenta gli interessi dei produttori di olio di palma (la Malesia è il secondo maggior produttore mondiale) e dei piccoli agricoltori che hanno in mano un’importante fetta delle piantagioni, il 40%, con cui garantirsi un’esistenza dignitosa.

“La Malesia è un ottimo partner commerciale per l’Italia – aggiunge Basiron – e quindi il MPOC chiede al governo italiano di respingere pubblicamente questa campagna dannosa e malevola, priva di rigore scientifico”.

Basiron respinge sia le accuse secondo le quali in Malesia sarebbe in atto una deforestazione selvaggia, sia i rilievi negativi agli aspetti salutistici e nutrizionali dell’olio di palma. “Il governo malese si è impegnato a preservare il 50% almeno del territorio nazionale – osserva il ceo del Consiglio malese per l’Olio di palma – e il nostro Paese svolge anche una politica equilibrata che tiene conto sia dello sviluppo del territorio per l’agricoltura, tra cui l’olio di palma che ha tra l’altro una resa maggiore rispetto a qualsiasi altra coltura di semi da olio, sia della protezione delle foreste”.

Sul fronte della salute e nutrizione, “l’olio di palma – sottolinea Basiron – è un olio naturale privo di ogm e non contiene i pericolosi grassi trans. E’ un olio equilibrato, con il 50% acidi grassi saturi e il 50% grassi insaturi. Questo equilibrio fornisce ottime qualità per la cottura e la produzione alimentare. Numerosi ricercatori ed esperti hanno confermato che l’olio di palma è sicuro e non dovrebbe essere temuto, tantomeno demonizzato”.
Qui il Comunicato stampa ufficiale del 19 giugno 2015

Consiglio Malese per l’Olio di Palma:
Il Ministro francese Ségolène Royal si sbaglia.

Milano – 19 giugno 2015 – Il Consiglio Malese per l’Olio di Palma (MPOC) risponde alle false accuse contro l’olio di palma formulate dal Ministro dell’Ambiente francese Ségolène Royal. Il CEO di MPOC, Yusof Basiron, dichiara: “Il ministro Royal è assolutamente fuori strada e trasmette un messaggio fuorviante alla popolazione francese ed europea. L’industria dell’olio di palma malese chiede una dichiarazione pubblica in cui il governo francese spieghi che i commenti del Ministro Royal non rispecchiano la politica ufficiale del governo francese per quanto riguarda questo prodotto alimentare.
La Malesia è il più grande produttore di olio di palma sostenibile certificato, condizione che di per sé dimostra come il Paese non stia effettuando alcuna deforestazione selvaggia, contrariamente a quanto sostiene il Ministro Royal e i suoi amici verdi di estrema sinistra. La Malesia è orgogliosa di conservare il 62% del territorio sotto copertura forestale – un impegno ambientale senza pari, riconosciuto dalle Nazioni Unite e dalla Banca Mondiale. La Francia ha, invece, una copertura forestale pari solo al 29% della superficie nazionale. Inoltre, il 23% per cento delle nostre foreste è riservato alla protezione e alla conservazione e il 70% della superficie forestale totale è costituito da foresta permanente, ovvero un territorio che non può in alcun caso essere destinato all’agricoltura o allo sviluppo umano. Complessivamente la Malesia vanta 205.000 chilometri quadrati di foresta – un’area che corrisponde a più del doppio del Portogallo”.

L’olio di palma malese, prodotto da oltre 200.000 piccoli agricoltori, è un alimento sostenibile e di alta qualità. Viene ricavato da un seme oleoso che consente il più efficiente sfruttamento del terreno al mondo in termini di rapporto tra olio prodotto e terreno coltivato. Nei prossimi mesi la Francia ospiterà a Parigi l’ultimo round dei negoziati COP. È fondamentale che prima dell’inizio della riunione sui cambiamenti climatici il governo francese, e in particolare il Ministro Royal, si informino sui dati ambientali di base relativi alla palma.

La Malesia è il secondo più grande produttore mondiale di olio di palma, ed è uno dei principali esportatori di questo alimento in Europa. Il Consiglio Malese per l’Olio di Palma (MPOC) rappresenta gli interessi dei produttori di olio di palma e dei piccoli agricoltori in Malesia.

Il 40% di tutte le piantagioni di olio di palma in Malesia appartiene o viene gestito da piccoli agricoltori, per i quali queste coltivazioni rappresentano il mezzo per uscire dalla povertà delle comunità rurali. L’olio di palma è stato un fattore importante in Malesia per ridurre la povertà, che negli anni sessanta riguardava il 50% della popolazione, a meno del 5% odierno. Oggi l’industria dell’olio di palma è uno dei maggiori datori di lavoro del paese, con più di 570.000 persone impiegate direttamente e altre 290.000 nell’indotto.

Secondo gli autorevoli analisti di Europe Economics, l’olio di palma contribuisce in modo sostanziale all’economia della Francia: 4.600 posti di lavoro sono, infatti, legati all’importazione di questo prodotto, che contribuisce per 170 milioni di euro alle entrate fiscali e per oltre 320 milioni di euro al PIL nazionale francese.
MPOC
Il Consiglio Malese per l’Olio di Palma (MPOC) è un’agenzia malese che mira a promuovere l’espansione del mercato dell’olio di palma malese e dei suoi prodotti valorizzandone l’immagine grazie a una migliore accettazione di questo prodotto attraverso la corretta conoscenza dei suoi vantaggi in termini tecnologici ed economici (benefici tecno-economici), nutrizionali e della sostenibilità ambientale.

 

Redazione Newsfood.com

 

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