La condanna della comunità internazionale non ferma l’offensiva Israeliana nella Striscia di Gaza, nuovi raid aerei sono stati compiuti oggi e il bilancio delle vittime palestinesi si
aggrava di ora in ora.

Sono 66 i morti nelle ultime 24 ore, tra loro anche civili e bambini. «Israele non ha intenzione di sospendere nemmeno per un minuto la lotta al terrorismo» ha detto il primo
ministro Ehud Olmert, lasciando intendere che quindi Israele continua a considerare Hamas un’organizzazione terroristica.

Olmert ha spiegato che i raid proseguiranno e che «nessuno ha il diritto morale di criticare Israele perché esercita il suo diritto all’autodifesa». Il ministro della difesa
Barack ha definito una prospettiva «reale e concreta» quella di una vasta offensiva via terra. Il presidente dell’Autorità nazionale palestinese Abu Mazen ha sospeso i
colloqui per il processo di pace e ha fatto sapere che interromperà qualsiasi contatto con Israele.

Il governo israeliano ribadisce la tesi dell’autodifesa contro i lanci di razzi Qassam da parte dei miliziani palestinesi, che rispondono ai raid con nuovi razzi contro Sderot e i villaggi
vicini, dove si registrano danni e feriti. A Hebron si ha notizia di gravi scontri di piazza fra dimostranti e reparti dell’esercito israeliano durante manifestazioni di protesta organizzate
dalla popolazione palestinese.