Oltre 10 mila morti per il terremoto in Cina

Ha assunto ormai dimensioni catastrofiche il terremoto di 7,8 gradi della scala Richter che ieri ha colpito la Cina. Oltre 10 mila i morti, incalcolabile il numero di feriti e dispersi. Nella
contea di Mianzhu mancano all’appello 10 mila persone rimaste intrappolate negli edifici crollati.

Almeno mille tra studenti e professori sono morti nel crollo di una scuola a Beichuan. In una sola città vicina all’epicentro 500 persone hanno perso la vita e altre 2 mila sono rimaste
sotto le macerie, altri 3 mila feriti a Shifang. Vittime anche tra gli stranieri. 37 turisti che viaggiavano a bordo di un pullman sono morti travolti da una frana e altri 15 britannici
risultano al momento dispersi. Ieri un treno merci che trasportava benzina è deragliato e ha preso fuoco.

Intanto l’Esercito ha raggiunto l’epicentro del sisma nella località di Wenchuan dov continuano forti scosse di assestamento. Oltre ai danni del terremoto adesso si teme il disastro
ambientale per la fuoriuscita di sostanze chimiche da due fabbriche. Il Dalai Lama ha inviato le sue condoglianze al governo di Pechino.

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