OMEOPATIA: Come prevenire le infezioni respiratorie nei bambini

OMEOPATIA: Come prevenire le infezioni respiratorie nei bambini

Rinforzare le difese immunitarie per prevenire  le infezioni respiratorie nei bambini

Milano, 9 dicembre 2015 – Più che forzata, quella dei genitori con le infezioni respiratorie dei bambini è una convivenza spesso obbligata e inevitabile. Una sorta di tappa, a seconda dei casi più o meno lunga e laboriosa, in quell’articolato percorso di maturazione delle difese naturali che ciascuno deve compiere all’inizio della propria esistenza.
Abbiamo chiesto alla dottoressa Zora Giovanna Del Buono, pediatra e neonatologa a Bari, quali accorgimenti utilizzare per “limitare i danni”.

 

dottoressa Zora Giovanna Del Buono, pediatra e neonatologa

dottoressa Zora Giovanna Del Buono, pediatra e neonatologa

D. Quando si verifica la comparsa di virus e infezioni, nella maggior parte dei casi?
R.“Una volta scomparsi gli anticorpi trasmessi dalla madre, progressivamente fra 6 e 18 mesi successivi alla nascita, molti bambini, dopo il primo anno di vita, si ritrovano in una fase di scarsità fisiologica degli anticorpi, in particolare delle IgA, ovvero anticorpi di superficie che combattono la diffusione all’interno del nostro corpo di virus e batteri. Gli effetti si rendono ancor più evidenti alla sospensione dell’allattamento al seno e all’ingresso al nido: due situazioni che pongono il bambino nella condizione di maggiore vulnerabilità da un lato e di esposizione a numerose aggressioni microbiche dall’altro. Le infezioni virali respiratorie, poi, innescano un circolo vizioso: indeboliscono l’organismo del piccolo, favorendo sovrainfezioni batteriche che a loro volta impongono il ricorso agli antibiotici. Questi ultimi danneggiano la microflora batterica intestinale, a cui spetta normalmente l’importante compito di impedire l’insediamento di agenti patogeni gastrointestinali e di stimolare l’immunità innata: in questo modo si creano i presupposti per cui il bambino si ammala non soltanto con maggiore facilità ma anche con più elevata frequenza, andando incontro alle cosiddette infezioni respiratorie ricorrenti”.
D. Le forme catarrali schiudono le porte a batteri responsabili di tracheiti e polmoniti, e dunque di quadri clinici ancor più gravosi per il bambino, che in una sola stagione potrebbe trovarsi ad affrontare più di una decina di eventi infettivi. Quali sono allora i possibili rimedi?  
R. “Innanzitutto sarebbe opportuno che la ripresa della frequenza del nido avvenisse dopo un congruo periodo di convalescenza. Purtroppo, però, questo il più delle volte non è possibile a causa degli impegni lavorativi dei genitori e della difficoltà di organizzare l’accudimento del piccolo. Un secondo aspetto importante è quello nutrizionale: l’inappetenza che caratterizza il decorso delle infezioni, infatti, può comportare deficit di componenti fondamentali per le difese”.

D. Cosa propone in questi casi la medicina integrata?
R. “La medicina integrata si propone come una strategia efficace da tenere in opportuna considerazione: l’apporto di un misurino al giorno (o mezzo misurino per i bambini sotto i 2 anni) di oligoelementi quali oro, rame e argento può offrire un supporto sia per le cellule immunitarie sia per l’appetito e il tono di vitalità complessiva. Ma un aiuto ancor più significativo è offerto dall’isopatia”.

D. Ci può spiegare di cosa si tratta esattamente?
R. “Certamente. Con questo tipo di terapia è possibile riequilibrare la risposta immunitaria dell’organismo intervenendo sia sulla microflora sia sulla capacità del bambino di reagire agli agenti infettivi. Sankombi in tal senso è il prodotto più adatto in pediatria: è costituito da un estratto di Mucor racemosus e Aspergillus niger in una diluizione molto ben tollerata. La formulazione in gocce (prive di alcol) consente l’impiego sia per via topica, mediante instillazione a livello di naso e orecchie, nel caso in cui si voglia intervenire nelle aree in cui più facilmente si innescano fenomeni di resistenze batteriche e disreattività, sia per bocca, se invece si opta per un riequilibrio globale della risposta immunitaria. Cinque gocce di Sankombi al giorno inducono la produzione di neopterina, un importante messaggero per la stimolazione reattiva del sistema immunitario, e svolgono quindi un ruolo di ottimizzazione e riequilibrio della risposta difensiva”.
D. Nei bambini con una storia più travagliata, costellata per esempio di laringiti, tonsilliti, bronchiti e otiti ricorrenti, Sankombi può essere impiegato in alternanza ad un altro medicinale omeopatico?
R. “Sì, si tratta di Notakehl, a base di Penicillium notatum, efficace nel ridurre lo stato infiammatorio, da somministrare inizialmente da solo (1 goccia per anno d’età al giorno) per una settimana e poi per almeno 3-4 settimane nel week end, intercalato a Sankombi da lunedì a venerdì.  Nei bambini allergici, infine, è opportuno stimolare le difese e ridurre contemporaneamente l’iperreattività: a tale scopo si può ricorrere a un protocollo come quello poc’anzi descritto associando in questo caso Sankombi e (1 goccia per anno d’età al giorno) Fortakehl, un medicinale omeopatico composto da estratto di Penicillium roquefortii, dimostratosi in grado di ridurre la produzione delle IgE, gli anticorpi responsabili della fenomenologia allergica”.

Informazioni su IMO – DA 68 ANNI L’OMEOPATIA IN ITALIA
IMO (Istituto di Medicina Omeopatica) nasce nel 1947 su iniziativa di un gruppo di medici omeopati italiani. L’obiettivo era quello di favorire la divulgazione e lo sviluppo di una pratica medica alternativa, sull’esempio dei successi registrati dall’omeopatia in Paesi stranieri, come Francia, Germania e Inghilterra, con una tradizione omeopatica più antica e sviluppata, mettendo a disposizione della classe medica i rimedi da tempo usati con successo in tali Paesi esteri.
IMO, che compie 68 anni quest’anno, può a buon titolo attribuirsi il merito di aver favorito la diffusione dell’omeopatia nel nostro Paese, attraverso una lunga storia di attività e impegno costanti. Per molti anni IMO ha rappresentato l’unica realtà in Italia in grado di fornire a medici e farmacisti una soluzione terapeutica, e non solo, alle molteplici necessità della medicina omeopatica. Attualmente continua a ricoprire la parte di primo attore protagonista sulla scena del mercato omeopatico italiano. Dal punto di vista scientifico, l’esperienza maturata in tanti anni di attività alla ricerca di prodotti affidabili e all’avanguardia ha consentito alla IMO di acquisire un notevole know-how nello sviluppo delle tecniche di produzione e di controllo qualità, divenendo un punto di riferimento insostituibile per medici, farmacisti e pazienti. www.omeoimo.it

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Commento ( 1 )
  1. silvia
    13 Marzo 2019 at 1:29 pm

    Con due bambini piccoli cercare di prevenire l’influenza, per quanto possibile, è fondamentale. Cerco di fargli rispettare tutte le norme igieniche ma quando sono a scuola non posso stare li a controllarli o altro, da un po’ di tempo ho deciso di provare con i rimedi omeopatici e non ci siamo trovati male, anzi. Abbiamo usato per diverso tempo oscillococcinum poi l’anno scorso una delle mamme dell’asilo mi ha detto di provare Omeogriphi, questo è il primo anno che lo abbiamo usato e ci siamo trovati bene.

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