Bruxelles – I cambiamenti climatici producono gia’ effetti sulla salute nel mondo. Piu’ morti e malattie, per malnutrizione e malattie respiratorie e infettive, vettori d’infezione che
cambiano la loro distribuzione geografica.

Questi sono solo alcuni degli impatti sulla salute descritti dall’Organizzazione Mondiale della Sanità che, in concomitanza con l’uscita del Quarto Rapporto Tecnico dell’IPCC
(Intergovernmental Panel on Climate Change), fornisce anche una previsione sul futuro della situazione sanitaria mondiale in relazione al problema ambientale. Da quasi un decennio l’Ufficio
Regionale per l’Europa dell’Oms lavora per cercare di descrivere quanto la salute sia danneggiata dai cambiamenti ambientali globali e per fornire risposte di sanità pubblica.
Ed e’ stata l’OMS Europa a coordinare il capitolo sulla salute del Rapporto dell’IPCC. Sei anni dopo l’ultima valutazione nel 2001, e’ emersa una nuova consapevolezza che si stanno gia’ vivendo
oggi gli effetti delle malattie derivanti dal cambiamento climatico. Oggi, si sta sperimentando su scala minore quello che accadrà in futuro. Le 35,000 morti dell’ondata di calore
dell’estate 2003 ne sono il primo esempio allarmante. Gli impatti futuri, possono oggi essere pronosticati con un’attendibilità fino al 90 per cento e colpiranno la salute di milioni di
persone in tutto il mondo.

E’ atteso l’aumento della malnutrizione e dei relativi rischi di malattie infettive e respiratorie, con implicazioni per la crescita e lo sviluppo dei bambini e l’ aumento delle morti, delle
malattie e degli incidenti causati da eventi climatici estremi più frequenti e intensi (alluvioni, tempeste di vento, siccità e ondate di calore). Inoltre, si manifesteranno piu’
malattie diarroiche e di altre malattie legate al cibo e all’acqua e un aumento della frequenza delle malattie cardio-respiratorie causate da un’alta concentrazione di ozono sulla superficie
terrestre. La distribuzione geografica di alcune piante e vettori di malattie cambierà. Un lato positivo sarà la diminuzione della mortalità in alcune aree, dovuta alla
minore esposizione al freddo. Le diverse zone del mondo, inclusa l’Europa, saranno colpite in modi diversi, e anche la distribuzione degli effetti sulla salute e’ destinata a cambiare nel tempo
con il continuo aumento delle temperature.

Di grande importanza saranno i fattori che influenzano l’impatto del cambiamento climatico sulla salute delle popolazioni, come ad esempio l’educazione, l’accesso alle cure, le infrastrutture
di sanità pubblica e lo sviluppo economico.

A lungo termine, gli effetti sanitari e socio economici del cambiamento climatico, insieme all’aumento delle migrazioni e degli spostamenti dei popoli, graveranno soprattutto sulle generazioni
future. Questo potrebbe impedire il raggiungimento degli obiettivi del millennio per i prossimi 50 anni. Le attuali misure di mitigazione (la riduzione dell’esposizione) per contenere il
fenomeno e limitare i suoi potenziali effetti nocivi sulla salute attraverso la riduzione delle emissioni dei gas serra, sono un contributo importante per rallentare i cambiamenti. Nonostante
questo, un certa dose di cambiamento climatico resta inevitabile. I paesi del mondo hanno una sfida da affrontare: pianificare misure di adattamento (riduzione degli effetti) di sanità
pubblica per aiutare i cittadini a fronteggiare le nuove minacce. Il settore sanitario ha un ruolo importante nel fornire queste misure in maniera da anticipare e prevenire nuovi danni alla
salute causati dal clima. E’ necessario un rafforzamento degli approcci esistenti di sanità pubblica nel controllo delle malattie e nella protezione della salute. Alcuni esempi includono
il raggiungimento e il mantenimento dei più elevati standard di controllo e sorveglianza lungo la catena alimentare e l’aumento della vigilanza locale e globale delle malattie attraverso
l’implementazione del nuovo Regolamento Sanitario Internazionale

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