Sarà discusso nelle prossime sedute del consiglio Comunale di Reggio Emilia il tema scottante dell’open bar reggiano, il cui gestore aveva pubblicizzato la chiacchierata iniziativa
‘Paghi 10 e bevi quanto vuoi’. Il Comune di Reggio Emilia è solito partecipare ai tavoli interistituzionali riguardo le politiche di sicurezza e di dipendenza. Le iniziative
specifiche del Comune cercano soprattutto di intervenire a monte, sul senso di responsabilità dei giovani, sulla salute, perché la decisione di rifiutare lo sballo parta,
prima di tutto, da loro; perché siano protagonisti della loro vita e della città, e non consumatori. L’Amministrazione ha inoltre tre cantieri aperti per contrastare gli incidenti
stradali legati ai consumi di alcol: accordo con la cooperativa taxisti per definire tariffe ridotte a favore dei giovani nelle serate di venerdì e domenica; tavolo di lavoro con
Provincia e Arci per produrre una sperimentazione sul trasporto collettivo nel fine settima attraverso l’istituzione di una bus capace di collegare i locali notturni della città e dei
comuni limitrofi; giornate Stopflowers nelle scuole reggiane dedicati alla sicurezza stradale.
Ci sono inoltre i quattro progetti Infobus, Unità di strada, Unità di prevenzione, laboratori: una trentina di operatori sono a diretto contatto con centinaia di giovani ed
adolescenti alla ricerca di relazioni significative capaci di aumentare le capacità di autonomia e contestualmente rappresentano una concreta messa in sicurezza dei loro percorsi.

Fonte: www.puntobar.com