Bergamo – Una decina di operatori e giornalisti tedeschi e austriaci del settore vitivinicolo stanno prendendo visione da oggi (lunedì 25 febbraio) della realtà
bergamasca, il tour è stato organizzato da Vignaioli Bergamaschi in collaborazione con Christian Bauer di CB-Com Milano e fa parte del «Progetto export» che mira alla
valorizzazione del territorio e delle Aziende Vitivinicole socie della Cooperativa Agricola.

«Gli ospiti – ha spiegato Bonaventura Grumelli Pedrocca, presidente del Consorzio Tutela Valcalepio e vicepresidente della Provincia – faranno visita a nove aziende e ad un caseificio e
avranno anche la possibilità di ammirare le bellezze artistiche e architettoniche che la Provincia di Bergamo offre». «Oltre a far conoscere il Valcalepio nelle sue tipologie
e ad aprire nuove vie commerciali per i nostri produttori – ha aggiunto Vanessa Verdoni, responsabile di Vignaioli Bergamaschi – vogliamo far sapere quanto la Terra di Bergamo, e la zona del
Valcalepio in particolare, offre sia a livello turistico che enogastronomico». Nella giornata di oggi gli operatori hanno visitato l’Azienda Agricola La Tordela di Torre de’ Roveri dove,
nell’Agriturismo hanno fatto colazione. Nel pomeriggio si sono recati alla Cantina Sociale di San Paolo d’Argon per proseguire poi verso l’Azienda Agricola Il Calepino a Castelli Calepio.

Nella giornata di domani, martedì 26, gli operatori visiteranno l’Azienda Lurani Cernuschi ad Almeno San Salvatore, il Podere della Cavaga a Foresto Sparso, l’Azienda Medolago Albani a
Trescore Balneario e l’Azienda La Rocchetta a Villongo. L’ultimo giorno: mercoledì 27 febbraio, il tour farà tappa al Caseificio Arrigoni di Pagazzano, all’Azienda Agricola
Caminella di Cenate Sotto e si concluderà con una visita guidata in Città Alta.

«Iniziative di questo genere – ha commentato Luigi Pisoni, assessore provinciale all’Agricoltura, Caccia e Pesca – sono importantissime perché valorizzano il grande lavoro che i
produttori vitivinicoli bergamaschi hanno effettuato in questi ultimi decenni raggiungendo una produzione di altissima qualità che sempre più viene apprezzata anche
all’estero».