Ora anche negli USA insaccati made in Nord Italy

Ora anche negli USA insaccati made in Nord Italy

Dal prossimo giugno in America si potrà tornare a gustare il sapore degli insaccati a breve stagionatura. Dopo 15 anni i produttori suinicoli della Lombardia, dell’Emilia Romagna, Veneto e
Piemonte hanno ottenuto il placet degli ispettori americani perché anche loro possono unirsi a quelli delle altre regioni italiane per l’immissione sul loro mercato di prosciutti, salami,
pancette e così via.

Per l’economia del nostra paese si tratta di un buon salto economico in quanto dai 70 milioni di euro di fatturato si potrà raggiungere quota 80 con 1000-1500 tonnellate di prodotto
finito esportato.

Sono passati 7 anni da quando la Malattia Vescicolare colpi gravemente gli allevamenti di porcini del nord. Gli interventi messi in atto hanno permesso -come gli ispettori americani hanno
potuto constatare- di sconfiggere la grave malattia e di tornare ad essere presenti sulla tavola dei figli di Sam.

Saranno certamente anche questi i temi in discussione alla 17.a edizione di Italpig, la Rassegna Suinicola di Cremona in programma dal prossimo 24-27 ottobre nel corso della quale
saranno toccati con convegni, dimostrazioni e conferenze i problemi che stanno a cuore sia ai produttori che ai consumatori..

Bruno Breschi
per Newsfood.com

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