L’origano è un arbusto perenne molto diffuso in tutta Europa. Se ne conoscono circa
20 specie, alcune delle quali a carattere erbaceo, sempreverdi o a foglie semipermanenti.
L’arbusto può raggiungere gli 80 cm di altezza mentre la pianta erbacea è mediamente alta 25-30 cm. Ne esiste anche una varietà tappezzante, detta “compactum”, che cresce
solo sino a 20 cm di altezza.
Le foglie, ovali, se stropicciate emanano un intenso e caratteristico aroma; i fiori, riuniti a mazzetti, formano delle spighe colorate di rosa-violetto.
L’origano fiorisce durante tutta l’estate, necessita di esposizione al sole e terreno sabbioso e umido.
Della pianta si utilizzano le foglie e i fiori, per uso gastronomico, cosmetico e medicinale.
La raccolta delle foglie può avvenire durante tutto il periodo vegetativo e per l’uso invernale e commerciale dell’origano, si può procedere all’essiccazione.
Per le sue proprietà benefiche, l’olio essenziale di origano è presente in vari preparati cosmetici; sembra inoltre che le sommità fiorite di questa aromatica facilitino la
digestione e blocchino le fermentazioni intestinali. È utilizzato anche per curare la tosse grazie alle sue virtù espettoranti.

In cucina
Molto conosciuto per il suo tradizionale uso sulle pizze, è molto adottato anche in altre pietanze, cotte o crude. Per esempio per accompagnare formaggi, sulle insalate di pomodori,
nelle conserve di ortaggi sott’olio e sott’aceto, sulla carne “alla pizzaiola”, sul pesce, nelle salse e nella preparazione di liquori digestivi.

Consigli della nonna e curiosità
I fiori di origano venivano impiegati un tempo per tingere di rosso-bruno la lana. La pianta, inoltre, già nell’antica Grecia era considerata portatrice di pace e felicità.

a cura di Rosa Velliscig e Lorenzo Totò