Origine dei prodotti in etichetta: opportunità e non obbligo

Origine dei prodotti in etichetta: opportunità e non obbligo

Riteniamo utile segnalare ai lettori di Newsfood alcuni brani di un intervista (Fonte: www.stpauls.it/) rilasciata da Giandomenico Auricchio, presidente di Federalimentare, e riguardanti un argomento su cui anche noi ci siamo più volte espressi.

Contrariamente alle affermazioni, generiche quanto apodittiche, che caratterizzano i sostenitori del “tutto e subito” (Made in Italy über alles!), abbiamo apprezzato, nelle parole di Auricchio, la capacità di argomentare le ragioni dell’industria, in particolar modo laddove evidenzia che l’indicazione dell’origine geografica degli ingredienti potrebbe costituire un ulteriore elemento di valutazione da parte del consumatore, purché adottata su base volontaria, a seguito di opportune considerazioni di merito da parte del produttore, legate alla tipologia del prodotto e del mercato, e non imposta per legge.

Ma lasciamo la parola al dott. Auricchio:

“Il successo dei nostri prodotti alimentari, i più apprezzati al mondo, si basa certamente sulle materie prime impiegate ma anche sulla “ricetta” e sulla qualità, che da sempre caratterizzano l’industria alimentare italiana.

Noi siamo contrari all’obbligo d’indicazione, non al principio espresso su base volontaria.L’istituzione di un principio obbligatorio si ripercuoterebbe come un boomerang sul concetto stesso di made in Italy alimentare, che si basa, … sulla ricetta e non sull’origine delle materie prime impiegate, spesso peraltro insufficienti sia dal punto di vista quantitativo sia qualitativo.
Molti prodotti italiani affermati sui mercati internazionali vengono realizzati in Italia utilizzando materie prime estere e sarebbero destinati a perdere la loro italianità con l’introduzione di un obbligo di legge. Paradossalmente con l’adozione della nuova norma, valida solo per gli italiani, un produttore straniero potrebbe presentare, solo nel nostro Paese, come made in Italy un prodotto realizzato all’estero ma con materie prime italiane.

L’origine delle materie prime non ha nulla a che vedere con la sicurezza di un prodotto alimentare. La sicurezza viene garantita dal sistema di controllo italiano ed europeo – uno dei più rigidi e affidabili al mondo – fatto di severe norme igienico-sanitarie e rintracciabilità delle materie prime.”

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Dott. Alfredo Clerici
Tecnologo Alimentare

Newsfood.com

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Commento ( 1 )
  1. FoodForum
    2 Gennaio 2015 at 5:09 pm

    Buongiorno,

    sull’argomento segnalo l’interessante discussione intitolata “Provenienza materia in prima etichetta..” (http://www.taff.biz/legislazione-alimentare/400-5-provenienza-materia-in-prima-etichetta../1) aperta su Talkin’about Food Forum – TAFF – e a cui, tra gli altri, partecipa lo stesso Dott. Alfredo Clerici (http://www.taff.biz/utenti/alfclerici).

    Cordiali saluti,
    FoodForum

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