Questa pianta perenne infestante, nota per le sue proprietà
urticanti, è molto comune nei terreni incolti, nei boschi, lungo le strade. Cresce sino a 1700 metri di altitudine e raggiunge i 150 cm di altezza.
Molto conosciuta e diffusa è anche l’ortica morta bianca (lamium album), con proprietà simili all’ortica più comune, ma priva di peli urticanti.
Le foglie dell’ortica sono pelose, ovali, cuoriformi e con margine seghettato; i piccoli fiori sono di colore giallo-verdastro, radunati in spighette e fioriscono durante tutta l’estate.
Si può utilizzare la pianta intera: le foglie degli esemplari giovani e le radici che si raccolgono in autunno.
Molto conosciuta e apprezzata dalla medicina popolare per le sue proprietà astringenti, depurative, emostatiche, diuretiche e antianemiche, è molto utilizzata anche in
gastronomia.

In cucina
Foglie e steli dell’ortica si utilizzano cotti come verdura di contorno o per completare risotti, ripieni, insalate, frittate e polenta.
Una curiosa ricetta di marmellata di mele, prevede anche l’uso di tenere foglie d’ortica.

Consigli della nonna e curiosità
Una popolare e naturale cura di bellezza, per ridare tono e colorito alla pelle, consiste nel bere l’infuso di ortica ottenuto con 50 grammi di foglie lasciate in infusione per 10 minuti in un
litro di acqua bollente.
Sembra inoltre che l’ortica stimoli la crescita dei capelli e combatta la forfora.
Gli antichi saperi delle nostre nonne sconsigliano però l’uso di questa pianta alle donne in stato di gravidanza.

a cura di Rosa Velliscig e Lorenzo Totò