“La coraggiosa proposta che la Commissione aveva pubblicato lo scorso 24 gennaio, relativamente alla soppressione degli aiuti alla trasformazione industriale è stata fortemente
rivisitata. Emerge così un compromesso pieno di deroghe che apre grosse incertezze sul futuro”.

Ha commentato così Confagricoltura il risultato del Consiglio dei ministri europei che ha approvato oggi a Lussemburgo l’attesa riforma dell’Ocm per l’ortofrutta.

“Il Consiglio rimanda agli Stati membri la scelta sulle decisioni definitive, in merito alle quali – spiega Confagricoltura – riteniamo necessario e inderogabile che i produttori ortofrutticoli
vedano definitivamente accolte le loro istanze rivolte al mercato. In ogni caso si accentua il processo di rinazionalizzazione della Pac che, se male interpretato, può determinare
pericoloso sperequazioni tra gli Stati membri”.

” Secondo l’accordo raggiunto – prosegue Confagricoltura – gli Stati membri potranno decidere di continuare a concedere aiuti legati alla trasformazione per ancora 4/5 anni. Un periodo troppo
lungo, per avvicinarci ad un modello di politica agricola effettivamente orientata al mercato anche nel settore ortofrutticolo”.

Qualche recupero è stato raggiunto sul fronte del “fresco”, dove si è ottenuto un aumento delle risorse da destinare agli strumenti per la gestione/prevenzione delle crisi. Passi
in avanti, inoltre, sono stati fatti sulla strada della corretta informazione del consumatore, della promozione del consumo di frutta e verdura nelle scuole ed anche su quella della
semplificazione burocratica per la costituzione e gestione delle Organizzazioni dei produttori.

Per il settore della trasformazione, si apre ora una lunga partita in sede nazionale dove, secondo Confagricoltura, si dovrà dimostrare, nei fatti, maggior spirito innovativo rispetto a
quanto emerso nel negoziato.

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