“La riforma dell’Organizzazione Comune di Mercato dell’ortofrutta appena varata dall’Unione Europea va nella giusta direzione, indicando la strada del contenimento della frammentazione
produttiva e di una maggiore aggregazione dell’offerta. Una svolta necessaria, nella quale le organizzazioni dovranno rappresentare uno strumento attivo nell’accorciamento della catena di
commercializzazione e quindi nel contenimento dei prezzi anche nelle fasi finali”.

Lo ha detto il Ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali on. Paolo De Castro, commentando l’indagine conoscitiva sulla struttura della produzione e distribuzione ortofrutticola
italiana condotta “con estrema capacità di analisi e sintesi” dall’Antitrust presieduta da Antonio Catricalà. Un’indagine per la quale l’Autorità per la concorrenza si
è avvalsa anche della collaborazione del MIPAAF.

“Il rapporto ha messo in luce i riflessi negativi di una filiera troppo lunga – ha sottolineato De Castro – evidenziando rincari che dal produttore al consumatore arrivano a percentuali
insostenibili. Noi riteniamo che quest’andamento sia assolutamente da correggere. Se la grande distribuzione, i supermercati e i mercati rionali devono potenziare il proprio ruolo, come
suggerisce l’analisi Antitrust, anche alcuni aspetti della produzione vanno rivisti – ha detto il Ministro – combattendo la frammentazione e preferendo forme consortili o societarie, sistemi di
aggregazione di produttori. Tra l’altro proprio la Finanziaria 2007 promuove la creazione dei cosiddetti “mercati degli agricoltori” (farmers markets), meccanismo di vendita diretta senz’altro
capace di dare efficaci risposte”.

“Anche la borsa merci agroalimentare, il cui inizio di attività abbiamo tenuto a battesimo pochi mesi addietro – ha concluso il Ministro – è uno strumento sul quale puntiamo
molto. Lavoreremo per rafforzarne il ruolo e l’ampliamento dei generi quotati”.

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