Orzinuovi: inaugurato il nuovo Country Hospital

Brescia, 18 Dicembre 2007 – Un country hospital sperimentale, una unità operativa di Medicina generale, un servizio di neuropsichiatria infantile, ambulatori per medici di base,
per un costo complessivo di oltre 3 milioni di euro (quasi interamente a carico della Regione Lombardia), sono le nuove strutture dell’ospedale di Orzinuovi (Bs) inaugurato ieri mattina dagli
assessori regionali alla Sanità, Luciano Bresciani, e alla Casa e Opere pubbliche, Mario Scotti.

«Oggi è una giornata importante per tutta la comunità bresciana e lombarda – ha dichiarato Bresciani nel corso della cerimonia – oltre che per la nostra sanità
regionale, che compie così un ulteriore passo in direzione del suo continuo miglioramento e della centralità della persona. Di questo devo ringraziare tutti gli operatori che si
sono prodigati per far nascere un progetto così ambizioso. Con le strutture all’avanguardia che abbiamo inaugurato oggi la pratica sanitaria si avvicina infatti ancor più alle
persone e ai loro bisogni. Qui i medici di base possono lavorare a fianco degli specialisti per la diagnostica e la cura di primo e di secondo livello, in una logica di integrazione e
continuità della cura che va a tutto favore dei cittadini».

«Iniziative come queste sono quindi preziose, anche perché permettono alla politica di valutarle adeguatamente per estenderle progressivamente a tutto il territorio – ha aggiunto
Bresciani -. L’obiettivo è infatti quello di passare in breve tempo dal concetto di medicina ospedalocentrica a quello di medicina territoriale, lasciando alle strutture ospedaliere solo
le cure più complesse che non possono essere trattate da strutture come queste in maniera adeguata».

In particolare il nuovo «country hospital» ospiterà fino a 10 posti letto con tre ambulatori dove saranno operativi a turno i
19 medici del distretto di Orzinuovi che hanno aderito al progetto, oltre a una postazione di Servizio di continuità assistenziale e a uno studio di pediatra di libera scelta. In
collaborazione con loro, opereranno una decina di specialisti ospedalieri e ambulatoriali (internista, geriatra, cardiologo, eccetera).

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