PACE FATTA CON I TRASFORMATORI DEL GRANO DURO

PACE FATTA CON I TRASFORMATORI DEL GRANO DURO

Altamura, 24.9.2018

 

 

PACE FATTA CON I TRASFORMATORI DEL GRANO DURO
Nuove prospettive anche per il grano tenero secondo il Cav. del Lavoro Vincenzo Divella

 

Giovanni Mercadante
per Newsfood.com

Pace fatta con le aziende agricole per i prezzi del grano duro e del grano tenero stabiliti con un accordo di filiera. Lo ha dichiarato il Cav. del Lavoro Vincenzo Divella durante il convegno tenuto venerdì scorso 21 settembre 2018 nella Sala ricevimenti “Il Gattopardo” ad Altamura, davanti ad una platea di agricoltori, brokers e stoccatori, e soci dell’A.M.C. (Associazione Meridionale Cerealisti) con a capo il Presidente Nunzio Panaro. Coordinatrice dell’evento la dott.ssa Elide Viesti che ha presentato altri relatori di alto profilo professionale: dott. Carlo Gaddo; ing. Luca Pilenga, Neorurale Spa; dott. Giovanni Boschin, Neorurale Spa; dott. Giovanni Samela, Tecnico esperto di filiera di grano duro Appulo Lucano; Domenico Viscanti, Presidente Nazionale Movimento Riscatto; Domenico Carone, Responsabile commerciale della Società Tenute Lucane.

Il Movimento Riscatto, a nome del Presidente Domenico Viscanti, si sente soddisfatto di aver raggiunto questo accordo con il Molino-Pastificio Divella, il cui predetto Amministratore delegato ha manifestato il proprio compiacimento nel contribuire in maniera positiva alla rinascita dell’agricoltura, mortificata negli ultimi tempi da situazioni non più sostenibili: importazione di frumento estero a prezzi molto concorrenziali; valori proteici del grano duro nazionale al di sotto degli standard; sottostima della bontà dei frumenti nazionali nonostante sia osservata una severa disciplina dell’ordinamento agricolo (no pesticidi, no erbicidi).

Il convegno, organizzato da AgriViesti all’insegna del programma “Nuove prospettive per l’agricoltura del domani”, ha coinvolto i numerosi players del settore nell’ottica di un’agricoltura più eco-sostenibile, in grado di affrontare le tante sfide a garanzia di prodotti di qualità e a vantaggio del made in Italy.

Il grano duro di quest’anno è stato di una qualità soddisfacente attestandosi su valori proteici da 13 a 16% e con un peso specifico 78/83 che rientra nei parametri contrattuali richiesti dalla Divella Spa.

Il prezzo nell’annata agraria 2017-18 è stato riconosciuto da Divella nella misura di € 27-28,- al quintale, contro un prezzo di mercato di € 22-22,50 per q.le.

Certamente molto più soddisfacente rispetto a quello quotato nel 2017, la cui quotazione molto bassa mandò in fibrillazione le aziende agricole.

 

Tavolo dei relatori; al centro la dott.ssa Elide Viesti

I grani duri italiani delle cultivar Pirex (pagato a € 31,90), Marco Aurelio (pagato a € 30,90) quest’anno sono risultati i migliori in assoluto rispetto a quelli coltivati in Arizona/U.S.A. I contratti di filiera, è stato ribadito, sono l’unica possibilità per uscire dalla palude.

E’ stato aggiunto che i trasformatori ricorreranno sempre all’importazione estera, per una serie di motivi: maggiori valori proteici e maggiore richiesta sul mercato nazionale. Quello estero, senza giri di parole, è necessario per miscelarlo con quello italiano al fine di migliorare la qualità della pasta.

L’auspicio, ha detto il Cav. V. Divella, è di puntare con l’accordo di filiera a coltivare anche il grano tenero, la cui farina è molto richiesta nei settori della pasticceria e delle pizzerie.

Nell’annata agraria 2017-18 il Cav Divella ha chiesto alla Società Tenute Lucane di coltivare, come prova, del grano tenero regolarmente contrattualizzato ad un prezzo superiore all’A.M.C./Associazione Meridionale Cerealisti. Perciò si è proceduto alla coltivazione di questo grano con una resa interessante per gli agricoltori e con valori qualitativi altrettanto importanti per l’industria molitoria. Infatti, ha continuato il Cav. Divella, il grano tenero prodotto nelle zone di Irsina, Grottole, Poggiorsini e Matera è superiore al grano importato dall’America. Questo importante risultato potrebbe stimolare, ed è cio che si augura il Cav. Ddivella, a seminare e produrre oltre 100 mila quintali di grano tenero di forza.

Il responsabile commerciale di Tenute Lucane, Domenico Carone, ha dichiarato che i contratti di filiera, così come sono stati concertati dalle parti, sono un salvagente per il settore.

Gli accordi stabiliti da Divella con gli agricoltori e gli stoccatori per il grano tenero prevedono un prezzo di € 23,- per quintale, a condizione che rispecchi determinati requisiti; nel caso in cui il grano tenero dovesse risultare “slavato” per ragioni metereologiche, Divella si impegna a ritirare le partite stoccate ricorrendo ad una trattativa privata, senza abbandonare l’agricoltore.

Il Cav. Divella non ha nascosto il suo interessamento ad una copertura assicurativa per il grano bagnato; ha mostrato una bozza di convenzione, quale ulteriore prova di affezione verso il mondo agricolo.

Il dott. Carlo Gaddo della Società Agroalimentare Sud ha tenuto a sottolineare la necessità di impiegare sementi di forza del tipo ACA 320 nella coltivazione del grano tenero, che si sono rivelate molto interessanti per le loro straordinarie caratteristiche molitorie e dalle ottime rese.

Da sinistra: Domenico Carone di Tenute Lucane
e Domenico Viscanti, Presidente naz. Del Movimento Riscatto

I rappresentanti della Neorurale Spa, ing. Luca Pilenga e il dott. Giovanni Boschin, si sono invece soffermati sul sistema innovativo per la fertilizzazione organica dei terreni con l’intento di migliorare la qualità dei prodotti e con un occhio attento all’eco-sistema. Il processo nasce nel solco dell’eco-sostenibilità e nell’innovazione del trattamento dei rifiuti.

Si tratta di un percorso di ricerca nella biodiversità, da cui è stata inventata una speciale tecnologia aerobica con cui iniettare nel terreno delle sostanze organiche per migliorare le capacità di drenaggio e la fertilità del suolo. Il tutto, è stato ribadito, in un processo di eco-sostenibilità utilizzando tra l’altro scarti di produzione con contenuti nutritivi. La Neorurale, va precisato, si avvale di laboratori e di istituti nazionali accreditati (CREA/Consiglio per la ricerca in agricoltura; ERSAF/Ente Regionale per i Servizi all’Agricoltura e alle Foreste; Università Federico II di Napoli).

Foto cover:
Cav. del Lavoro Vincenzo Divella
Amm/re Delegato dell’omonimo pastificio

 

 

Giovanni Mercadante

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Giovanni Mercadante
Corrispondente da Altamura per Newsfood.com
Altamura, capitale dell’Alta Murgia Barese

Redazione Newsfood.com

 

 

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