Pagare un hamburger con il telefonino

La notizia, riportata da BBC News, conferma quel trend di trasformazione radicale che sta mutando il telefonino in uno strumento decisamente più complesso, per il quale prima o poi
bisognerà inventare anche un nuovo nome.

Alla recente fiera 3GSM World Forum di Barcellona si è visto, sentito e provato di tutto: librofonini, sistemi di navigazione satellitare, cortometraggi di Sundance, reality-show,
musica. Sul cellulare ormai telefonare non va più di moda. Bisogna fare altro. I progressi tecnologici, la banda sempre più larga e il matrimonio in atto con Internet ampliano
all’infinito le potenzialità di distribuzione e trasmissione di contenuti multimediali senza fili. Anche quelli molto “pesanti”, come video e tv, che infatti sembrano essere le
nuove frontiere della telefonia mobile, quelle su cui puntano maggiormente aziende produttrici, gestori e media company.

Ma c’è una scommessa ancora più grande: trasformare il telefonino nella carta di credito del futuro. I segnali sono fortissimi e vanno ben al di là della
possibilità di acquistare un cheeseburger con patatine a Tokyo senza mettere mano a uno yen. A Barcellona la GSM Association ha lanciato un’iniziativa chiamata “Pay-Buy
Mobile”, che coinvolge 14 grandi operatori internazionali (tra cui Telecom Italia) con l’obiettivo di varare uno standard di pagamento univoco per il telefonino.

Il consorzio muoverà i primi passi in Corea del Sud, uno dei paesi tecnologicamente più avanzati del pianeta, nonché uno dei pochi in cui i cittadini stanno già
testando alcuni servizi rivali di pagamento. In Giappone, intanto DoCoMo e McDonald’s contano di varare il loro nuovo servizio a luglio, puntando su quei tre milioni di utenti locali che
già oggi utilizzano il telefonino come “portafoglio digitale” (per acquistare i biglietti del treno, per esempio).

E la vecchia Europa? Secondo BBC News, anche in Inghilterra sta per essere lanciato un sistema ibrido di acquisto e pagamento di biglietti ferroviari tramite Internet e cellulare. In alcune
città italiane invece si può già pagare il parcheggio dell’auto tramite sms. Avvisaglie ancora piccole e frammentate dell’ennesima rivoluzione che la tecnologia
porterà alle nostre abitudini.

Fonte: www.lastampa.it

Related Posts
Leave a reply